COME CERCARE LAVORO NEI RISTORANTI ALL’ESTERO

Premetto che cercare lavoro all’estero di questi tempi non è per niente facile, molti sono gli italiani che emigrano nei paese esteri in cerca di fortuna.  Inizio col dirvi che personalmente, vi consiglio di non mettervi nelle mani di pseudo agenzie per vari motivi:

  • La maggior parte delle volte vi chiedono denaro in cambio di lavoro, cosa assolutamente ILLEGALE e IMMORALE.  
  • Quando non vi chiedono denaro in cambio, lo chiedono ai locali dove nessuno vuole andare, semplicemente perchè il proprietario del ristorante non è esattamente un gentleman.
  • Non hanno sicuramente idea di cosa voi siate in grado di fare e non gliene può fregare nulla.

Adesso che abbiamo chiuso la questione “false”  agenzie di lavoro. Inizio col dirvi, che se avete intenzioni di lavorare all’estero, la sincerità è sicuramente la via migliore per iniziare tutto. Mi spiego meglio, se un locale cerca un cuoco, ma voi fino ad allora, avete cucinato pasta per voi, per i vostri genitori o per i vostri amici, non candidatevi neanche per sogno. L’idea della cucina italiana all’estero, che riescono a farla anche i bambini, non è cosi vera. Se non sapete fare assolutamente nulla in cucina, iniziate col fare il lavapiatti  per poi crescere professionalmente ed aumentare di “grado”. Quando vi dicono di fare il lavapiatti, la maggior parte delle volte si parla anche di preparazione insalate e antipasti. Mentre se siete pizzaioli o cuochi, avrete sicuramente strade più aperte, ma i problemi non mancheranno. Ogni locale ha i propri piatti e i propri modi di fare, se voi volete imporre il vostro modo di lavorare iniziate male. Dovete parlare col gestore del locale e lavorare insieme, credere in voi stessi ma sopratutto credere nel ristorante. Per i camerieri è scontato dire che bisogna sapere la lingua del posto in cui avete intenzione di lavorare.

Parliamo adesso di come cercare lavoro all’estero. Sicuramente è stato semplificato grazie a internet e ai social network, ma dovete stare molto attenti alle truffe, che non mancano mai. Vi elencherò vari metodi che potrete utilizzare:

  • INTERNET: Sono molti i locali che tramite i siti di annunci, pubblicano offerte di lavoro. Potete provare su Subito, Backeka, ecc.
  • GRUPPI FACEBOOK: Su vari gruppi Facebook, ci sono moltissimi che cercano personale nei ristoranti. Se sapete anche dove volete lavorare, sarà più semplice cercando gruppi tipo “Italiani a ……. ” dove molti nostri connazionali si ritrovano per consigli o semplicemente per fare amicizia.
  • TELEFONO: Il buon vecchio metodo, chiamando nei vari locali italiani che ci sono presenti nel mondo, chiedete del proprietario e parlate direttamente con loro. Se vi rispondono in lingua straniera, andate su Google Translate e ripetete la traduzione di ciò che volete dire. Mettete da parte la timidezza e buttatevi, più di un NO non potete ricevere.

Una volta avuti i primi contatti, vi consiglio, di farvi trovare sicuri di ciò che sapete fare, e per esperienza personale chiedete cosa offrono.  Non abbiate paura dei rifiuti, un NO non ha mai ucciso nessuno, semplicemente non era ciò che cercavate o non eravate ciò che cercavano. 

Se riuscite ad avere il lavoro, ma purtroppo il vostro principale non è ciò che vi aspettavate, iniziate da subito a cercare un altro lavoro. Sono molti i titolari che si fanno forti delle vostre debolezze, perchè sicuri della loro posizione, ma all’estero funziona tutto diversamente, se ci sono problemi burocratici o maltrattamenti recatevi sin da subito dalla polizia locale e denunciate tutto. Meno truffatori in giro, più lavoro sicuro.

Spero di avervi in qualche modo aiutato, se avete dubbi o perplessità contattatemi nella mia pagina Facebook BornCrazy cercherò in qualche modo di rispondere a tutti. Non posso trovarvi il lavoro, ma posso spiegarvi meglio come si può fare.

NEUNTE MONAT IN DEUTCHLAND!!!

Dopo 9 mesi sono ancora più convinto della scelta fatta, venire a vivere qui è stata una delle scelte più sagge fatte nella mia vita. Tante sono state le esperienze in questi mesi e le impressioni sono sempre state ottime. Inizio col raccontarvi la bellezza di entrare in una banca in Germania. Meravigliato dal fatto che ci sono delle semplici porte automatiche, stile supermercato per intenderci, entro e trovo davanti a me una ragazza non più grande di 19 anni, mi spiega come fare ad aprire il mio primo conto in terra tedesca con tutta la semplicità di questo mondo. Nessun vetro ci separava e nessuna cassetta di sicurezza prima di entrare, e quindi mi sono chiesto NON AVRO’ MICA SBAGLIATO PORTA? ed invece no, qui c’è FIDUCIA, una delle prime cose che una banca deve trasmettere al proprio cliente. Ormai che ci sono, faccio anche un pò di pubblicità: La mia banca è differente (da quelle italiane), è Sparkasse. C’è anche da dire che le banche in Germania sono davvero dappertutto, in ogni paese, piccolo o grande che sia ci sono sempre, per darvi la possibilità di poter prelevare o depositare ogni volta che volete. Chiuso capitolo banca, apro l’argomento automobile. Dopo tanti mesi a girovagare nel paese dove vivo, ho avuto quel bisogno necessario di acquistare un auto per darmi la possibilità di uscire oltre i confini e conoscere ancora di più questa nazione. Come prima macchina non voleva acquistare chissà quale supercar, ed ho optato per una Renault Twingo Cabrio. Posso solo dirvi che tra acquisto, assicurazione, targa personalizzata e tasse sono riuscito ad averla in meno di 24 ore. E’ stato uno shock, positivo ma pur sempre uno shock. Ricordo con disperazione giornate intere perse nella mia Sicilia per poter avere la macchina al più presto, pagando passaggio, assicurazione e cose varie non
riuscendo mai ad averla prima di 5 giorni, minimo. Qui? Tutto veloce, ci pensi e il giorno dopo sei già a bordo della tua auto. Ho avuto la fortuna di conoscere città stupende come Landshut e Deggendorf, senza dimenticare di Straubing e del meraviglioso zoo. Per 3 mesi siamo stati con la neve che non voleva scioglersi a -10° e chi più ne ha, più ne metta. Considero questa esperienza molto positivo e credo che più tempo passa, più la voglia di scappare dall’Italia aumenta. Sono orgoglioso di essere italiano fino al midollo ma disgustato dagli italiani che la stanno rovinando. Non è giusto che per essere felici bisogna andarsene dalla propria terra. 9 mesi qui, 9 mesi fuori che non vivo in Italia, 9 mesi
che mi sento rinato. Posso dirlo: STO BENE!

 

RICORDATE LA VOSTRA VITA PRIMA DEI SOCIAL NETWORK?

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Anno 2016, i Social Network hanno ormai invaso il mondo, c’è chi twitta, chi mette like, chi crea snap, chi usa hashtag e tutti noi ormai ci facciamo coinvolgere da queste cose novità. Ma vi ricordate quant’era bello quando tutto questo non esisteva? Non voglio andare troppo indietro col tempo, semplicemente all’era dei semplici telefonini con squilli e messaggi. Quando uno squillo significava che quella persona ti pensava, e ti facevi i primi film mentali, passare ore a squillare, senza chiamare, perchè costava troppo. Ed attenzione se facevi mancare qualche squillo alla tua ragazza, “come mai non hai risposto allo squillo?” praticamente l’equivalente di ora di “sei online su whatsapp, come mai non rispondi?”. Senza dimenticare della “Summer Card” o della “Christmas Card” che ti davano la possibilità di mandare sms infinitamente, e quei Nokia si sentivano suonare dappertutto. Oppure personalizzare la suoneria, non era come ora, metti un mp3 e via, dovevi comporla, ti sentivi Mozart in quel momento. C’erano tutte queste cose, ma ricordo anche che c’era ancora il contatto fisico, uscire con l’amico senza mandargli messaggi o cose varie, parlare di presenza, capirsi, interagire. Ora quando succede qualcosa, la vieni a sapere tramite Facebook, “sono incinta”, “il 31 febbraio mi sposo”, “il nonno è venuto a mancare” e via con le classiche frasi “Auguri”, “Condoglianze” parole che rimangono li, su quella pagina. A poco a poco uccidiamo i veri valori della vita, l’amicizia, l’amore, la famiglia. Sta finendo tutto con un tweet. Non dico che i social network non siano degli ottimi metodi per conoscere gente nuova o tenersi in contatto con vecchi amici, ma dovremmo trovare un equilibrio tra la moderna tecnologia e la vecchia scuola di pensiero. Non siate solo “animali da tastiera” ma anche semplici persone che amano prendere un caffè con gli amici, andare a trovare i nonni o semplicemente guardare il mare senza quel bisogno di fotografarlo obbligatoriamente. Tenete anche qualcosa per voi, per la vostra mente. Un piccolo sfogo che condivido con voi, non me ne voliate se la pensate diversamente. Peace and Live. BornCrazy xD

NOI SIAMO L’ITALIA!

Non trovo Renzi simpatico. Non lo trovo adatto come premier italiano e sicuramente non sta rendendo l’Italia un posto migliore, però in queste parole, mi ha quasi fatto sentire un italiano. Amo la cultura e la storia che abbiamo. Amo poter dire “sono italiano”, amo poter sventolare la bandiera tricolore, e tifare ITALIA nelle competizioni sportive. Amo l’ITALIA, da nord a sud. Amo ogni singola opera fatta da un italiano. Amo il prestigio che abbiamo su molti argomenti. Amo chi s’impegna davvero per renderlo migliore.  Amo il mio paese, ma non amo chi lo governa.

Caro Renzi, noi italiani, abbiamo paura dei soldi che ci chiedete, paura di non riuscire ad arrivare a fine mese, paura di non poter dare un futuro ai nostri figli, paura di non poterci difendere in casa nostra, paura di doverci allontanare da dove siamo nati e cresciuti, paura di laurearci e non trovare lavoro, paura di non realizzare i nostri sogni. Abbiamo paura che roviniate il nostro paese, LA NOSTRA ITALIA.

PARLARE DI CRISI E TROVARE I LIMONI DEL SUDAFRICA AL SUPERMERCATO!

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Non sono un esperto d’economia, ma non penso che ci vuole una laurea a capire che se un prodotto lo importo dall’altra parte del mondo, e costa meno di un prodotto nostrano, c’è qualcosa che non va. L’Italia è famosa in tutto il mondo per i prodotti che esportiamo con orgoglio: Pasta, Vini e liquori, Prosciutti e salumi, Formaggi, Conserve, Oli, Dolciumi e chi più ne ha, più ne metta. Non avremmo bisogno di importare prodotti da nessuna parte al mondo. Ed invece, a Palermo, troviamo i LIMONI del SUDAFRICA (vedi foto). In Sicilia mancano limoni? Non capisco il senso di pagarli 2,89€ al kg, quando in tutto il mondo, c’invidiano gli agrumi siciliani … Gente apriamo gli occhi e iniziamo ad acquistare prodotti italiani, perché qui si continua a parlare di crisi, ma nessuno fa niente per evitarla….