LAVORARE ALL’ESTERO: ATTENZIONE! PER QUALCUNO SIETE DEGLI SFATICATI

Dopo tanti anni di lavoro all’estero, non mi era capitato di trovare gente con una mentalità cosi stupida e antica come questo individuo, che per ragioni di privacy chiameremo Signor Z. Questo personaggio, ha postato un discorso abbastanza negativo sugli italiani che vanno a lavorare all’estero, forse sugli italiani in generale, spiegando perchè per lui siamo tutti degli SFATICATI. Di seguito gli screenshot di quello che ha scritto: (leggere in base alla numerazione)

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Chi mi conosce sa che di solito non cado in provocazioni di questo genere, ma questa volta mi sono sentito chiamato in causa. Ho lavorato per anni all’estero e posso dire davvero di aver conosciuto sia persone buone e sia persone cattive. Chi non è mai entrato in questo “mondo” non può neanche immaginare di cosa vediamo e sentiamo giornalmente. Il mio carattere mi ha permesso però, di rimanere solo in posti, dove il rispetto per il lavoro e per le persone veniva messo prima di ogni cosa, mentre dove tutto questo non c’era, ho sempre avuto un comportamento da professionista, spiegando che loro non erano ciò che cercavo. Ritornando al signor Z, che è anche moderatore di questo gruppo, posso solo dire di aver visto con i miei occhi, che si prende il lusso di dare dello SFATICATO a chi chiede qualche informazione su lavori che propongo in questo gruppo. Perchè secondo il suo modesto parere lo SFATICATO è:

  • Chi non accetta di lavorare 14 ore al giorno
  • Chi vuole avere un alloggio che sia degno di essere chiamato cosi e non di vivere in un all’alloggio dove le stalle in confronto sono stanze di albergo 5 stelle
  • Chi rifiuta un lavoro che non lo soddisfa sia a livello economico che a livello personale
  • Chi chiede di sapere prima di fare più di 1000km di quanto sia lo stipendio
  • Chi chiede di essere trattato come una persona e no come un animale
  • Chi risponde agli insulti dei titolari
  • E tante altre cose.

Vorrei spiegare al signor Z, che quelli che lui chiama SFATICATI, io li chiamo SFRUTTATI, da quella categoria di titolari italiani andati all’estero , che dopo aver aperto un locale, sicuramente dopo tantissimi sacrifici, si dimenticano di essere stati anche loro dipendenti. Permettetemi di dire che voglio essere chiamato PROFESSIONISTA se do il giusto rispetto al lavoro che faccio. Il tempo, l’educazione e l’impegno che do per il chi lavoro deve essere messo in primis su tutto. Io mi ritengo una di quelle persone che può ritenersi fortunate di aver avuto esperienze all’estero abbastanza positive, a differenza di molti che non hanno avuto altro che delusioni e maltrattamenti. Cari italiani che volete lavorare all’estero, sappiate che non tutti sono come il Signor Z, c’è molta gente che vi aiuterà e vi farà sentire importanti, perchè non dimentichiamo che se un locale va avanti è anche grazie a noi poveri SFATICATI.

Vi posso assicurare che la discussione non finisce qui, e questo è solo il primo articolo di tanti altri. Per la cronaca, il post scritto è stato eliminato dopo esser stato criticato apertamente dal sottoscritto, perciò non capisco l’ultimo punto della sua lista dell’essere uno SFATICATO, dove dice: “sono proprio questi ITALIANI che nemmeno hanno il coraggio di rispondere a queste accuse per non voler dimostrare di essere degli sfaticati”. Il Signor Z non mi ha mai risposto, perchè è il solito “leone da tastiera”, quello che tira la pietra e poi nasconde la mano.

ps. il Signor Z fa anche video dove da tanti consigli ai titolari di locali, peccato che in base al suo canale YouTube nessuno gli dia tanto conto, menomale direi 😉

TORNARE A CASA DA (FALSO) TURISTA!!!

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Purtroppo non è facile lasciare la propria Terra per cercare fortuna oltre i confini italiani. La mia esperienza, fino ad ora positiva, mi porta a pensare che questo passo cosi importante sia quasi “obbligato”, forse meglio dire “costretto”, per trovare una pace interiore che, ahimè, in Italia non si trova più. Io dopo quasi 2 mesi di lavoro intenso in Germania, ho avuto la possibilità di andare in ferie, e ho deciso di tornare nella mia bella Sicilia per ben 2 settimane. Mi aspettavo di godermi l’estate fino in fondo: sole, spiaggia, mare e serate con gli amici. Quasi niente di tutto questo, a parte qualche serata con gli amici e qualche giornata di sole, mare e spiaggia visti da lontano. Quando si torna da turista a “casa”, turista non si è mai. Bisogna sistemare tutto, salutare persone, comprare cose che ti possono servire, anche perchè mi attende un inverno leggermente diverso di quelli a cui sono abituato, senza dimenticare che ho avuto anche la “fortuna” di beccare la pioggia. In fondo però si è felici, ritornare un pò a parlare italiano, scambiare chiacchiere con chi conosci da una vita e ridere di storie passate, anche se la domanda in primis, appena ti vedono, è “Ma com’è la Germania?” ma tu prepari una risposta standard per tutti e non deludi nessuno. Altra pecca è il cibo: Arancini, Tavola Calda, Cannoli, Granite, Pistacchio ecc. ti fanno salire che sembri una palla, nel mio caso non cambia nulla, ma vabbè, tanto per dire. Mi ha fatto davvero piacere tornare a casa per un pò, ma diciamola tutta, anche se non ci abito più e non ci lavoro, da turista la Sicilia non la vedrò mai, però me la godo comunque. Io me ne ritorno in Germania felice e contento, spero di leggere qualche notizia positiva da questo paese ormai dimenticato. Un abbraccio dal vostro BornCrazy. Peace and Love Sicily…. XD

BYE BYE ITALY

Con un’Italia sempre più allo sbando, sono molti gli italiani che vanno via, lasciando la propria casa, la propria terra e la propria vita, per trovare fortuna altrove. Sembra una storia già vista, tanti gli italiani, in passato, che lasciarono il Belpaese per andare nelle Americhe o in Australia. Il tempo passa, ma le cose non cambiano di molto, perchè se fuori dei confini europei, si sceglie l’Australia, in Europa si va, o in Inghiterra, o in Germania, senza dimenticare nuovi posti come Olanda e Norvegia. Ma cosa si va a fare in questi posti? Non tutti inizialmente sanno parlare una lingua diversa dall’italiano, e allora si inizia con un lavoro da “dietro le quinte”, di solito in cucina, come lavapiatti, o in sala, per chi “mastica” anche un pò di inglese, come cameriere. I primi tempi sono davvero duri: vivere in una stanza, la mancanza di amici e parenti, le diverse abitudini, e senza dimenticare i cambiamenti meteorologici famosi nel nord Europa. Ovviamente non tutti sono fatti per questa vita e molti di loro, dopo qualche mese, tornano nella madre terra Italia. Chi rimane, però, comincia a farsi una vita, a far carriera e ad imparare la lingua, per poi fare radici. Non dimentichiamo che ormai anche le grandi aziende italiane, stanno spostando le loro fabbriche, o uffici, fuori dall’Italia, per colpa delle tasse troppo alte. Insomma, stringendo, in Italia si fa fatica ad andare avanti, e si cercano rimedi o soluzioni per crearsi un futuro che in Italia, neanche col binocolo si vede. Gi italiani ormai li trovate in tutto il mondo, dal Brasile all’Iran, dal Sud Africa all’India, da Dubai alla Nuova Zelanda, ma sapete dove si trova la maggior parte di cittadini italiani nel mondo? Io avrei detto Australia o Stati Uniti, ma la risposta corretta è l’Argentina. Non fate quella faccia, anche io sono rimasto perplesso, ma le statistiche parlano chiaro, in Argentina ci sono circa 691,481 contro i 651,852 italiani che vivono in Germania. Come dargli torto?

Molti gli amici o parenti, che hanno provato la vita all’estero. Pochissimi sono tornati, molti altri sono rimasti. La mia idea è quella di raccogliere le esperienze vissute, sia per chi c’è l’ha fatta, ma anche per chi non è riuscito. Cercando di capire i motivi sia di uno che dell’altro. Al più presto ci saranno novità. un saluto da BornCrazy. Peace and Goodbye Italia. xD