INTERVISTA AGLI ALIEN CUT, PRODUTTORI DANCE

Essendo classe ’87, non posso che amare la dance, l’ho vissuta, l’ho ballata ed ho avuto la fortuna di averla suonata alle serate, da deejay. Sono molto felice di essere riuscito ad intervistare loro: gli Alien Cut, produttori di musica dance del momento.

1 – CHI SONO GLI ALIEN CUT?
Siamo due ragazzi conosciuti per caso, uniti dalla stessa passione per la musica, con gli stessi gusti, gli stessi obiettivi… Insomma, andiamo nella stessa direzione, e questo in un duo è fondamentale per la riuscita di un progetto.

2 – “OFFRI DA BERE” ENNESIMA HIT DANCE. VI RITENETE ORMAI UNO DEI POCHI PIONIERI DELLA DANCE IN VECCHIO STILE?
Diciamo che il nome Alien Cut è identificato come produttori di dance, ma non la chiameremmo in “vecchio stile”. Nel senso che come ogni genere, la dance si è evoluta nei suoni pur mantenendo le caratteristiche principali. Non è più la vecchia ItaloDance, ma è nato un movimento che sta prendendo piede soprattutto tra i giovani che però non ha ancora un nome ben definito. Ad esempio noi abbiamo identificato le nostre produzioni come “Musica Che Sposta”, più che altro perchè rispecchia in pieno il risultato che vogliamo ottenere da ogni disco o remix, quindi ci rappresenta in un certo senso, e racchiude anche i vari esperimenti che portiamo avanti, come la Trap-Dance. Un percorso iniziato con “Luna Park” , seguito poi da “Mamma Mia” e “Offri Da Bere”.

3 – QUANTO HA CONDIZIONATO LA VOSTRA VITA L’ ESSERE PRODUTTORI MUSICALI? AVETE DOVUTO FARE DELLE RINUNCE IMPORTANTI? OPPURE È SOLO TANTA “BELLA VITA”?
Essere produttori di musica ha condizionato tantissimo le nostre vite sotto ogni punto di vista. Siamo molto influenzati da tutto quello che accade durante il giorno, positivo o negativo che sia, quindi abbiamo sempre fatto in modo di trarre il senso utile da ciò che accade e trasformarlo in musica o prendere spunti per nuove idee. Lavoriamo senza un orario preciso perchè, come ogni cosa che piace, non vorresti mai smettere. Passiamo giornate e nottate intere a produrre qualsiasi cosa, dischi da suonare live, dischi da suonare solo nelle dirette in streaming, inediti, remix da regalare ecc.. E quindi pur conoscendo tantissima gente, facciamo quasi una vita da eremiti. Ma il tutto viene ripagato dalle persone che ci seguono e dalla gente che ci viene ad ascoltare dal vivo. Sembra una bella vita, facile, e fortunata. Ma alle spalle ci sono  tantissimi sacrifici, soprattutto per chi come noi, si è formato da solo partendo da zero, con tanta gavetta e contando solo su se stessi.

4 – LA SODDISFAZIONE PIU’ GRANDE DELLA VOSTRA CARRIERA?
Negli anni siamo riusciti ad ottenere tantissime soddisfazioni, molte non avremmo mai nemmeno sperato che accadessero. Diciamo che partendo dal basso ci siamo prefissati molti obiettivi da raggiungere e ci siamo riusciti. Ad esempio ricordiamo ancora la prima volta che andammo a suonare in Slovenia, ci vennero a prendere in aeroporto, e appena saliti in macchina la radio nazionale stava passando tutti i nostri dischi. Non ci credevamo ancora perchè erano le prime date all’estero e quindi non avevamo ancora la percezione di quanto la nostra musica fosse andata in giro. Oppure quando agli inizi del percorso vero, Gabry Ponte venne in studio da noi per lavorare spalla a spalla sul remix di Sexy Swag… Ne avremmo davvero tante da dire ma forse ti occuperemmo tutto il blog 😁, peró possiamo dire che la soddisfazione più grande per noi è stata quella di riuscire a vivere solo di musica trasformando un grande sogno da adolescenti, in realtà.

5 – CI SONO DELLE DIFFERENZE TRA L’ITALIA E L’ESTERO VERSO IL VOSTRO GENERE?
Ci sono tantissime differenze per come il nostro genere viene recepito tra l’Italia e l’estero. In Italia la dance è vista come la musica dei tamarri.  “Commerciale” spesso è un termine utilizzato quasi per snobbare, anche se poi, molte di queste persone, sono le prime a ribaltarsi in pista quando parte un drop con un bel tiro. Mentre all’estero è tutto più easy. Dischi come i nostri vengono  supportati in grandi radio network, utilizzati in programmi televisivi, senza nessun pregiudizio. Purtroppo in Italia la nuova musica dance non viene più supportata dai Network. Forse perchè non fa “figo”. Ma la gente vuole ancora questo in pista, e i dati di ascolto su Spotify o le visualizzazioni su YouTube parlano chiaro.

6 – COSA O CHI VI HA FATTO INNAMORARE DEL VOSTRO LAVORO?
È un amore che si ha dentro dalla nascita, ma viene scoperto per caso ed in modi diversi. Da bambini entrambi ci siamo resi conto di voler fare questo nella vita, ascoltando dei dischi che ci hanno segnato dentro. Provando una sensazione indescrivibile, un misto tra gioia, invidia, felicità e voglia di esprimersi senza parlare.  Non capivamo inizialmente cosa fosse, fino a quando non ti ritrovi a suonare il tuo disco davanti alla gente che salta, canta, urla e si abbraccia. In quel momento ti innamori e capisci che non vorresti fare nient’ altro che quello. Per sempre.

7 – DOVE VI VEDETE FRA 10 ANNI?
Fra dieci anni ci vediamo ancora in giro per le consolle come se avessimo iniziato adesso, ma con le creste bianche! Una figata… Sperando di avere ancora tutti i capelli 😂 Gli obiettivi da raggiungere sono ancora tanti… Si dice che se riveli i tuoi sogni non si avvereranno, quindi meglio non rischiare!

E’ stato davvero un piacere intervistare gli Alien Cut, e sono sicuro che ci delizieranno ancora con altre canzoni, tutte da ballare. Se volete avere altre informazioni, sulle loro serate o sulle loro produzioni:

Sito web: http://www.aliencut.com/
Facebook: https://www.facebook.com/AlienCutOfficial
Instagram: https://www.instagram.com/alien_cut
Alien Cut Youtube Channel : https://www.youtube.com/ALIENCUTchannel
Youtube Musica Che Sposta : http://www.youtube.com/MusicaCheSposta

INTERVISTA AD ELISA MIGLIACCIO, MODELLA

Tranquilli, non mi sono dimenticato di voi. Oggi ho avuto il piacere d’intervistare una ragazza che sa fare davvero tutto, da modella a presentatrice, da attrice a giornalista sportiva, vi voglio presentare Elisa Migliaccio:

1 – CHI E’ ELISA MIGLIACCIO?
Chi è Elisa Migliaccio? Beh, bella domanda!(ride ndr) più che ‘’La Migliaccio’’ ora come ora ti direi chi è Elisa. Perchè sai, il personaggio che ci si crea spesso non ritrae perfettamente e fedelmente chi realmente siamo. E per questo ti direi che Elisa, se dovessi spiegartela, è un po’ l’inguaribile romantica di Vasco, una stakanovista per eccellenza e allo stesso tempo un’atipica sognatrice. Sono una che crede molto nelle possibilità che ognuno ha, e di accontentarmi, nella mia vita, non ne sono mai stata capace. Sbagliando, sicuramente, perché molta della spensieratezza della mia adolescenza l’ho ‘’sacrificata’’ al cospetto della realizzazione dei miei sogni. Ma così come non so accontentarmi, non so neanche pentirmi di quello che faccio con il cuore, quindi direi che mi è andata piuttosto bene! 😛

2 – LA TUA ESPERIENZA PIU’ BELLA?
Per quanto riguarda la mia vita privata… beh, di quelle ne ho tante. Ma di quelle di solito non parlo mai. Per quanto riguarda la vita lavorativa, ti direi che ogni ‘’prima volta’’ per me resta l’esperienza più bella. La prima volta in radio, il primo articolo che ha fatto emozionare,la prima sfilata, la mia prima volta in uno studio, l’odore di carta stampata del mio primo copione da studiare, la prima volta su un set cinematografico. Per non parlare degli anni passati con il Pescara Calcio, la serie A, conoscere uno ad uno quelli che erano i miei idoli d’infanzia, la mia partecipazione alla premiazione in finale di Lega Pro… tutto quello che porto ancora avanti ed adesso ricordo con il sorriso resta per me l’esperienza più bella.

3 – QUESTO MONDO E’ DIVENTATO TALMENTE SOCIAL CHE NON SI CAPISCE PIU’ COSA SIA VERO O COSA SIA FALSO, CREDI CHE I SOCIAL NETWORK SIANO UN BENE O UN MALE PER QUESTA SOCIETA’?
Ti dirò, io sono una studentessa di Scienze della Comunicazione per i media e le piattaforme digitali (quindi…giornalismo, radio, televisione, social, cinema) e quindi, oltre a dirti che gioco in casa (ride ndr) posso dirti che, lavorando anche io sui social, credo molto nel loro potere. Credo fermamente che, se saputi usare, i social siano uno strumento di autoaffermazione pazzesco. Ci basti pensare alle decine di figure lavorative che sono nate intorno ai social networks in un mondo dove la disoccupazione è all’ordine del giorno. Quindi, che dirti, io son pro al loro utilizzo ma con determinate condizioni e solo su prestabilite fasce d’età. E, ovviamente, come per tutte le cose, senza mai esagerare. Poi la falsità, così come la troviamo nella vita reale, la troviamo anche lì, ma poi sta a noi non lasciarci trascinare dalla corrente del ‘’FAKE’’.

4 – SEI UNA RAGAZZA MOLTO ATTIVA, MA IL VERO SOGNO DI ELISA, QUAL’E’?
Ce ne sono tanti. Ma ti direi che i principali sono: crescere in maniera esponenziale, riuscire a far girare un impero intorno alla carriera che sto costruendo piano piano… e ultimo, ma non d’importanza, diventare una brava mamma ed una brava moglie in futuro. Il mio sogno è, un domani, di essere un esempio.

5 – PARLANDO DI CALCIO, LA JUVENTUS E’ SICURAMENTE REGINA DEL NOSTRO CAMPIONATO, ORMAI DA ANNI. QUALE SQUADRA SECONDO TE, A LIVELLO DI ORGANIZZAZIONE E PREPARAZIONE POTRA’ UN GIORNO EGUAGLIARLA?
Per quanto questo sia il mio settore, una domanda del genere mi mette in difficoltà più di molte altre. Sai perché? Il futuro è difficile da prevedere, i calciatori vanno e vengono, i mister anche. Nulla nel calcio è statico, la palla è rotonda, gira senza preoccuparsi dei nostri pronostici o di dove tenda il bilancio, quindi non penso davvero si possa definire. Dipende dagli acquisti, dalle decisioni dirigenziali, dalla compattezza che una squadra può o non può acquisire, ed è proprio da queste qualità che si crea ogni società anno per anno. Spero si capisca quello che voglio dire, nel senso, sarebbe scontato dire che vedo bene il Napoli, l’Inter o quelle a seguito. Ma non so che modifiche verranno attuate in futuro, può anche darsi che i ‘’pezzi da 90’’ vengano ceduti e venga perso il valore di quelle squadre che oggi consideriamo ‘’favorite’’. Tutto sta nelle decisioni che una società prende ad inizio anno e che noi, purtroppo, non possiamo prevedere.

6 – COSA DEVE AVERE UN UOMO PER ESSERE NOTATO DA TE?
Esteticamente? Nulla. Non credo nell’estetica ‘’dell’uomo ideale’’ perché tanto stai pur certo che l’uomo che sposerò sarà proprio quello che in tutto e per tutto sarà fuori dai miei canoni prestabiliti(ride ndr). Ti dico… per essere notati da me sono fondamentali i modi di fare. Approccio, sguardi, parole, messaggi. Noto tutto. Per me conta l’uomo che progetta il suo futuro con certezza mi considera nei suo piani. L’uomo che non calpesta il mio cammino, ma cammina accanto a me. Son una che guarda costantemente alle piccole cose, ai particolari che probabilmente mai nessuno noterebbe. Quindi, riassumendo, in un mondo in gran parte superficiale son parecchio difficile ahahahah

7 – DOVE TI VEDI FRA 10 ANNI?
Mi vedo realizzata. Con in mano tutto quello che ho sempre sognato, con la gioia nel cuore di aver reso fiero tutti coloro, e son tanti, che hanno sempre creduto in me. Magari avrò un programma sportivo tutto mio, magari una multinazionale in mano (ride ndr),o magari entrambe le cose! Ma se mi vedo tra 10 anni, voglio esser convinta di vedermi felice. (Ed anche con dei bambini, non so quanti, ma so per certo che ci saranno)

Ringrazio Elisa per la sua simpatia, per la sua cordialità e per aver risposto alle mie domande in modo molto completo. Ti auguro che possa esaudire tutti i tuoi sogni. Se volete seguirla, la trovate su Instagram. Alla prossima con un nuovo articolo. 😉 Ciao Elisa

RECENSIONE “LORO CI SALVERANNO” DI CHIARA BORGHI

SINOSSI
Dagli anni Settanta gran parte dell’umanità è in fibrillazione per la sopravvivenza del nostro pianeta a causa dell’inquinamento inarrestabile del nostro habitat. La salvezza tuttavia non arriverà dai movimenti ambientalisti, i Bastardi Verdi, assetati di potere, ma da una specie aliena umanoide super evoluta: i FuelSuper Rosso. Siamo nel 2020 e i Fuel stanno per entrare nell’atmosfera terrestre aiutati da un manipolo ristretto di persone illuminate, capeggiate da Tomaso, benzinaio depresso con qualche guaio con la giustizia, e Nicola, un ex attivista politico, interessato unicamente al consumo di hashish e alle partite della“Magica”. I due uniscono le forze per organizzare un evento che riveli al mondo la portata rivoluzionaria di questa scoperta. Si mobilitano milioni di persone, pronte ad accogliere i Fuel Super Rosso, perché in fondo tutti vogliono credere

RECENSIONE
Finalmente un romanzo di fantascienza ambientato in Italia, precisamente a Roma Sud, con personaggi che potrebbero essere ognuno di voi, da un benzinaio in rovina, ad una coppia di anziani senza figli,  un mix di realtà e fantascienza, pieno di dettagli e pieno di misteri. Chi siamo noi? Siamo sicuri che la fine del libro non possa diventare reale? Vedremo. Una lettura leggera che appassiona e che da un anticipo di quello che potrebbe accadere nel 2020, l’impressione che si ha è quella di leggere un quotidiano del futuro. Dobbiamo davvero aspettarci l’arrivo degli alieni? Chiediamolo direttamente all’autrice del libro, Chiara Borghi.

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L’INTERVISTA A CHIARA BORGHI 
BC – Come è nata l’idea di scrivere un libro sugli alieni?
CB – L’idea del libro parte da una domanda: «Cosa siamo disposti a fare per essere salvati?» che ne ha chiamata di conseguenza un’altra «perchè noi umani abbiamo da sempre il bisogno di essere salvati? E da cosa?» Gli alieni sono una conseguenza e un espediente. In fondo buona fetta dell’umanità ha fede il un essere sovrumano che
onnipotente che verrà a salvarci alla fine dei tempi.Nessuno osa dire che è letteratura di fantascienza in quel caso.

BC – Gli amanti del genere, sono sicuro che ameranno questo romanzo, cosa vuole dire a chi sta iniziando a leggerlo? cosa devono aspettarsi?
CB – A chi inizia a leggerlo voglio dire di non aspettarsi un romanzo di fantascienza ma una bella storia di amicizia, amore e riscatto. Il libro è anche un grande omaggio a Roma che mi ha accolta in un periodo molto difficile della mia vita e mi ha salvato.

BC – Lei crede davvero all’idea che un giorno saremo salvati da “loro”?
CB – A questa domanda si può rispondere solo leggendo fino in fondo il romanzo. Il mio pensiero conta fino ad un certo punto e nel racconto non ci sono direttive morali, cerco sempre di sospendere il giudizio quando scrivo e di limitarmi a raccontare una storia.

BC – Ci parli un pò di lei, chi è Chiara Borghi?
CB – Chiara Borghi è una ragazza di 37 anni, mamma di due bambini, moglie indie, un po’ più complicata della media che cerca di divertirsi giorno per giorno e costruire al meglio il suo sogno: essere una scrittrice. Da un po’ di anni mi guadagno da vivere gestendo una web-radio e curando la comunicazione di un’associazione culturale.

BC – Cosa dobbiamo aspettarci nel prossimo romanzo?
CB – Il prossimo romanzo parla di un pasticcere troskista…non lo so, sto scherzando. Finché non consegno all’editore resta tutto chiuso nella mia testa.

Volevo ringraziare Chiara per la sua enorme disponibilità e le auguro tutti i successi che merita. Peace and Read The Books!

NEUNTE MONAT IN DEUTCHLAND!!!

Dopo 9 mesi sono ancora più convinto della scelta fatta, venire a vivere qui è stata una delle scelte più sagge fatte nella mia vita. Tante sono state le esperienze in questi mesi e le impressioni sono sempre state ottime. Inizio col raccontarvi la bellezza di entrare in una banca in Germania. Meravigliato dal fatto che ci sono delle semplici porte automatiche, stile supermercato per intenderci, entro e trovo davanti a me una ragazza non più grande di 19 anni, mi spiega come fare ad aprire il mio primo conto in terra tedesca con tutta la semplicità di questo mondo. Nessun vetro ci separava e nessuna cassetta di sicurezza prima di entrare, e quindi mi sono chiesto NON AVRO’ MICA SBAGLIATO PORTA? ed invece no, qui c’è FIDUCIA, una delle prime cose che una banca deve trasmettere al proprio cliente. Ormai che ci sono, faccio anche un pò di pubblicità: La mia banca è differente (da quelle italiane), è Sparkasse. C’è anche da dire che le banche in Germania sono davvero dappertutto, in ogni paese, piccolo o grande che sia ci sono sempre, per darvi la possibilità di poter prelevare o depositare ogni volta che volete. Chiuso capitolo banca, apro l’argomento automobile. Dopo tanti mesi a girovagare nel paese dove vivo, ho avuto quel bisogno necessario di acquistare un auto per darmi la possibilità di uscire oltre i confini e conoscere ancora di più questa nazione. Come prima macchina non voleva acquistare chissà quale supercar, ed ho optato per una Renault Twingo Cabrio. Posso solo dirvi che tra acquisto, assicurazione, targa personalizzata e tasse sono riuscito ad averla in meno di 24 ore. E’ stato uno shock, positivo ma pur sempre uno shock. Ricordo con disperazione giornate intere perse nella mia Sicilia per poter avere la macchina al più presto, pagando passaggio, assicurazione e cose varie non
riuscendo mai ad averla prima di 5 giorni, minimo. Qui? Tutto veloce, ci pensi e il giorno dopo sei già a bordo della tua auto. Ho avuto la fortuna di conoscere città stupende come Landshut e Deggendorf, senza dimenticare di Straubing e del meraviglioso zoo. Per 3 mesi siamo stati con la neve che non voleva scioglersi a -10° e chi più ne ha, più ne metta. Considero questa esperienza molto positivo e credo che più tempo passa, più la voglia di scappare dall’Italia aumenta. Sono orgoglioso di essere italiano fino al midollo ma disgustato dagli italiani che la stanno rovinando. Non è giusto che per essere felici bisogna andarsene dalla propria terra. 9 mesi qui, 9 mesi fuori che non vivo in Italia, 9 mesi
che mi sento rinato. Posso dirlo: STO BENE!

 

DAVID GUETTA A PALERMO: IO C’ERO!!!

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Circa 3 mesi fa, mi arrivò la notizia che David Guetta sarebbe stato a Palermo, sabato 9 luglio, nell’ambito dell’ottava edizione di “Porto d’Arte”. Un amico mio mi chiese “Che facciamo? Ci andiamo?” la mia risposta non poteva che essere positiva. Prendiamo i biglietti e organizziamo il tutto.

Sabato 9 luglio: Due auto, belli e organizzati, ci aspettano 239km, 3 ore di viaggio, si parte. Per strada si ascolta musica tranquilla e si scattano foto. Arrivati in albergo, ci diamo del tempo per prepararci e andiamo a Castello a Mare, circa 800mt da dove alloggiamo. Entriamo alle 19:00 e già si balla. Iniziano a suonare dei dj locali per poi lasciare spazio a Kungs e Jonas Blue. Il primo davvero bravo, è piaciuto molto, meno il secondo, forse perchè ci divideva da Guetta. Entrambi sono dei produttori di buon successo, che hanno iniziato molto bene aprendo ormai quasi tutti i concerti del dj francese.

Dopo ben 5 ore di attesa, a mezzanotte, uno dei più grandi dj del momento, a 49 anni suonati, autore di hit quali “Dangerous”, “Titanium”, “Hey Mama”, “Gettin Over You” e di “This One’s For You” canzone degli Euro 2016 in Francia: DAVID GUETTAAAAAAA!!!!! Partito con un intro stupenda. Ha suonato per circa 1 ora e mezza, facendo ballare tutta la gente venuta per lui. Gli schermi proiettavano una grafica davvero molto colorata con alcune riprese live. E’ stata davvero un’esperienza unica. Ritorno a casa con un dolore di piedi mai visto prima ma felice. Durante il live non sono mancati gli scontri, da chi mi ha tirato il telefono per terra che come un rinoceronte ho ripreso spazzando tutto ciò che mi divideva da lui a due donne di circa 40 anni che si erano fissate dovevano ballare al nostro posto, e noi chiusi a conchiglia, classica tattica romana, non abbiamo ceduto a nessuno. Di ritorno in albergo non poteva mancare un buonissimo panino con la porchetta palermitana per riprenderci ed acqua a non finire.

Domenica 10 luglio: Ritorno alla base, con qualche complicazione, un amico ci ha fatto visitare l’ospedale di Palermo, per ben 6 ore, molto ben organizzato e molto pulito. L’importante che tutto sia andato per il meglio. Arriviamo a casa verso le 21:00 con tantissimi ricordi di questo fine settimana. Vi saluto con un altra esperienza condivisa con tutti voi. Peace and House Music. BornCrazy xD

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ZETA: SCOMMESSA VINTA!

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Finalmente al cinema c’è “Zeta” ed io alla prima occasione sono andato di corsa a guardarlo. Mi è piaciuto tantissimo perchè è un film con un mix di tutto: Rabbia, Gioia, Dolore, Amore, Passione, Forza e sopratutto tanto ma tanto Hip Hop. E’ un film che t’incolla allo schermo, sin dall’inzio succede di tutto e di più. La mia unica paura, prima di entrare al cinema, era quella di vedere un flop su un film ispirato al Rap Italiano, ma una volta vista la prima scena con Salmo, mi sono detto tra me e me: “Iniziamo Bene”. Questo film era una scommessa di proporzioni gigantesche e vi spiego il perchè per 3 semplici motivi: protagonisti sconosciuti, rapper trasformati in attori e paura di un “8mile” all’italiana. Ma “Zeta” si è difeso bene, e come ho messo nel titolo, è stata una scommessa vinta e stravinta.

Diego Germini, classe 1995, in arte Izi, è il protagonista di Zeta. Di origini genovesi, è stato scelto su circa 200 rapper da Cosimo Alemà (regista), per “quegli occhi profondi e quel mix di talento e rabbia”. Il film sembra una storia quasi autobiografica dove il rapper si è immerso del tutto nel ruolo di protagonista. Il suo nome è l’assonanza di “easy” e lui stesso spiega il motivo di questa scelta: “per colpa del diabete devo cercare di somatizzare il meno possibile, di stare tranquillo, di non farmi inghiottire da ansie e paure. Insomma, devo vivermela easy…”. E sul film dice: “Sul set sono stati tutti gentili e disponibili nell’aiutarmi, in particolare ringrazio Salvatore Esposito. È stato un piacere enorme conoscere Salmo ma chi mi ha sorpreso di più è Tormento, come usa il13082637_488587284679754_2650343915619873331_n microfono lui non lo usa nessuno, c’è solo da imparare”. Voce profonda e con un flow che a me piace davvero tanto, Izi, ha tutte le carte per diventare un big del rap italiano. “Spero che la gente capisca il mio viaggio, che si lasci coinvolgere dalla mia musica e dalle mie parole. A volte cerco il silenzio nella mia testa e mi lascio trasportare, vorrei fare lo stesso con la musica. Il rap è il mio primo obiettivo, per il cinema non so come andrà ma io nella mia testa i film li facevo già…”. La scena finale da pelle d’oca, con lui che batte Ensi in una gara di Freestyle. Compimenti all’artista e all’attore. Non vedo l’ora di ascoltare il suo primo album “Fenice”. Già acquistato per quando mi riguarda.

Una delle soprese di questo film è sicuramente Salvatore Esposito nel ruolo di Sante, rapper e produttore di successo. Il protagonista di “Gomorra” aveva anche l’intenzione di rappare le canzoni selezionate per il suo ruolo, ma per una mancanza di tempo, hanno scelto la voce di Tormento, sarebbe stata una chicca in più per questo film.

I rapper che hanno partecipato al progetto sono tantissimi: Salmo, J Ax (il discorso nel film è stato da brividi), Fedez,  Andrea Farri, Noyz Narcos, Metal Carter, Shablo, Baby K, Rocco Hunt, Rancore, Shade, Briga, Tormento, Cor Veleno, Ensi, Moses Sangare, Lowlow, Raffaela Hebert, Tony Haze & Fatt MC, Zedyo, Ballistic, Masta, Smb, Sick Luke, Dj Mike. Molti di loro hanno partecipato anche alla soundtrack ufficiale del film:

  • Salmo – Mic Taser
  • Sante – Serpente
  • Izi – Izis
  • Zedyo, Ballistic & Masta (Beat by Smb) – Come La Veille
  • Metal Carter – Cult Leader
  • Andrea Farri – Sotto La Pioggia
  • Tony Haze & Fatt Mc (Prod. Sick Luke) – Vieni Via Con Me
  • Shablo – Timeless Spirit
  • Izi – Trafitto
  • Baby K feat. Sante – Licenza Di Uccidere RMX
  • Rancore & Dj Myke – S.U.N.S.H.I.N.E.
  • Shablo feat. Raffaela Hebert – Chessplaying This Dame
  • Briga – L’Amore è qua
  • Rocco Hunt – O’ Posto Mio
  • Izi – Niente da perdere
  • Cor Veleno – Testa Rotta
  • Izi feat. Moses Sangare – Scusa
  • Lowlow – La solitudine del numero 1
  • Noyz Narcos – Attica
  • Andrea Farri – Insieme
  • Izi feat. Ensi – Casa

Chiudo dicendo che “Zeta” è stata una bella sorpresa e consiglio di andarlo a vedere, sopratutto agli amanti del genere, perchè ne vale davvero la pena. Spero che la mia recensione vi sia piaciuta e che ascolterete il mio consiglio. Un saluto da BornCrazy. Peace and Love Music. xD

ESPERIENZA DA NON VEDENTE!

Giorni fa a Catania, grazie ad un’iniziativa cittadina chiamata “Notte Dei Musei”, ho avuto la possibilità di andare al museo Tattile. Credo che molti di noi, non si rendano conto della fortuna che 20160423_233734abbiamo, di poter ascoltare, parlare e sopratutto guardare con i nostri occhi il mondo che ci circonda. Entro incuriosito, pago il biglietto e mi metto in fila. La guida ci spiega un bel pò di cose, dalle precise miniature di bellissimi monumenti al loro slogan VIETATO NON TOCCARE. Le riproduzioni sono fatte davvero bene, monumenti da tutto il mondo riempiono il museo: dal Colosseo di Roma alla Torre Eiffel di Parigi fino ad arrivare alla stupenda Valle dei Templi di Agrigento.

20160423_235815Un’altra parte del museo che mi ha impressionato è sicuramente la zona dedicata ai famosi quadri, ideati e svillupati dalla Stamperia Regionale Braille. Uno tra questi è “La Creazione di Adamo” di Michelangelo con metodo Ottico-Tattile. La guida ad un certo punto ci chiede se vogliamo provare il “Giardino Sensoriale”. Praticamente è un bel giardino, arricchito di fiori e profumi tipici del Mediterraneo. Dentro questa oasi verde c’è un percorso tattile, segnaletica in Braille con indicatori sonori. Voi direte: “Vabbè, niente di più semplice” ma, riuscireste a fare tutto questo bendati? io ho provato a cimentarmi in questo percorso e non è stato per niente facile, completamente bendato, riuscendomi ad orientare solo grazie al percorso tattile. Finito questo, proviamo il “Bar al Buio” dove i non vedenti diventano le nostre guide e ci fanno vedere come sia difficile muoversi in uno spazio ristretto e dove chiedere anche un semplice bicchiere d’acqua ad un banconista non è roba da poco. 20160423_233113

Che dire? Un’esperienza davvero unica, che ti fa capire quanto è difficile per un non vedente muoversi e girare il mondo. Posso solo ringraziare il Polo Tattile per quello che fa per queste persone, riuscendo a far conoscere i monumenti o altre opere d’arte laddove gli occhi non possono. Credo proprio che tornerò nuovamente in questo museo, approfondendo ancora di più l’argomento. Un abbraccio dal vostro BornCrazy. Peace and Vietato Non Toccare. xD

PRIMARK E LEGO STORE IN ITALIA? ERA ORA!!!

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14 APRILE 2016. Segnatevi questa data, nascono i primi PRIMARK e LEGO STORE italiani. Dove? Entrambi ad Arese, nel nuovo centro commerciale, il più grande d’Italia e uno dei più grandi d’Europa, 120mq di shopping, con la bellezza di 200 negozi e 6mila posti auto.

Uno dei negozi che ha fatto più scalpore è sicuramente Primark, il primo in Italia. Nato nel ’69 a Dublino, Primark vanta la bellezza di oltre 300 punti vendita in tutto il mondo. Da Primark avrete la possibilità di acquistare abbigliamento per donna, uomo e bambino a prezzi davvero competitivi. Per il primo negozio in Italia, si è davvero superato. Primark avrà oltre 5 mila metri quadrati, 46 casse e 63 camerini. Parliamoci chiaro, l’arrivo di un collosso del “low cost” di questa portata non può che fare bene. Personalmente ho avuto al fortuna di entrare nello store di Nijmegen, in Olanda, e me ne sono davvero innamorato. La prima cosa che sicuramente mette in risalto, sono i prezzi davvero bassi e convenienti di prodotti di ottima qualità. Sono sicuro che farò un salto ad Arese, in questo stupendo Shopping Center.

Exterior of the new LEGO store in Mayfair Mail. For business story on the store at Mayfair Mall, one of only about 60 in the United States. The store opened a few weeks ago and is celebrating it's grand opening with festivities this weekend including helping a real LEGO Master Builder construct an 8 foot tall model of SpongeBob SquarePantsª completely out of LEGO bricks during the 3-day grand opening celebration weekend. Journal Sentinel photo by Rick Wood/RWOOD@jOURNALSENTINEL.COM

Ma Primark non è l’unica novità che sta prendendo piede nel mercato italiano. Per la felicità dei più piccoli, e non solo, apre in Italia, il primo negozio dei mattoncini colorati più famosi del mondo, apre il primo LEGO STORE italiano. Non immaginavo che in Italia ancora non esistesse un negozio favoloso come questo. Per uno come me, cresciuto con i Lego, non posso che provare un pò di nostalgia. Ero il bimbo più felice del mondo quando mi regalavano tutti i tipi di mattoncini possibili e immaginabili. Le caratteristiche principali di questo primo Lego Store italiano sono davvero belle e uniche. Una di queste è sicuramente la possibilità di acquistare mattoncini di qualsiasi colore e dimensione nell’area PICK A BRICK. Un sogno che si realizza in poche parole. Ci sarà anche la possibilità di creare la propria “minifigura” con BUILD A MINI e di acquistare in antemprima i prodotti della linea CREATOR EXPERT. Il Lego Store si prepara a far impazzire davvero tutti. Il general manager Lego in Italia, Paolo Lazzarin, ha detto: “L’obiettivo è quello di offrire a chi entra in negozio un’esperienza coinvolgente tanto per i bambini quanto per gli adulti” e noi non vediamo l’ora.

Questo centro commerciare di Arese è pronto, tra poche ore ci sarà l’apertura e si prevede il caos che neanche nei Black Friday in America riuscirebbero a fermare. Preparate i portafogli, allacciate le scarpe e che lo Shopping sia con voi. Peace and Money. Un abbraccio. BornCrazy XD

NOI SIAMO L’ITALIA!

Non trovo Renzi simpatico. Non lo trovo adatto come premier italiano e sicuramente non sta rendendo l’Italia un posto migliore, però in queste parole, mi ha quasi fatto sentire un italiano. Amo la cultura e la storia che abbiamo. Amo poter dire “sono italiano”, amo poter sventolare la bandiera tricolore, e tifare ITALIA nelle competizioni sportive. Amo l’ITALIA, da nord a sud. Amo ogni singola opera fatta da un italiano. Amo il prestigio che abbiamo su molti argomenti. Amo chi s’impegna davvero per renderlo migliore.  Amo il mio paese, ma non amo chi lo governa.

Caro Renzi, noi italiani, abbiamo paura dei soldi che ci chiedete, paura di non riuscire ad arrivare a fine mese, paura di non poter dare un futuro ai nostri figli, paura di non poterci difendere in casa nostra, paura di doverci allontanare da dove siamo nati e cresciuti, paura di laurearci e non trovare lavoro, paura di non realizzare i nostri sogni. Abbiamo paura che roviniate il nostro paese, LA NOSTRA ITALIA.

PARLARE DI CRISI E TROVARE I LIMONI DEL SUDAFRICA AL SUPERMERCATO!

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Non sono un esperto d’economia, ma non penso che ci vuole una laurea a capire che se un prodotto lo importo dall’altra parte del mondo, e costa meno di un prodotto nostrano, c’è qualcosa che non va. L’Italia è famosa in tutto il mondo per i prodotti che esportiamo con orgoglio: Pasta, Vini e liquori, Prosciutti e salumi, Formaggi, Conserve, Oli, Dolciumi e chi più ne ha, più ne metta. Non avremmo bisogno di importare prodotti da nessuna parte al mondo. Ed invece, a Palermo, troviamo i LIMONI del SUDAFRICA (vedi foto). In Sicilia mancano limoni? Non capisco il senso di pagarli 2,89€ al kg, quando in tutto il mondo, c’invidiano gli agrumi siciliani … Gente apriamo gli occhi e iniziamo ad acquistare prodotti italiani, perché qui si continua a parlare di crisi, ma nessuno fa niente per evitarla….