INTERVISTA AD ELISA POLINI, TRAVEL BLOGGER

Quando vedete quelle foto super fighe di paesaggi, sappiate che nel 90% dei casi, si tratta di un “Travel Blogger”. Sono viaggiatori che hanno la voglia di condividere via social, i loro viaggi. L’intervista che vi proporrò oggi, ha come protagonista Elisa Polini. Travel Blogger italiana con un sito internet e una pagina Instagram che vi farà venire voglia di prendere il primo biglietto aereo per una delle località proposte.

1 – CHI E’ ELISA POLINI?
Elisa è una viaggiatrice amante della fotografia e di tutto ciò che si trova al di sopra del Circolo Polare Artico o al di sotto del Circolo Polare Antartico.
Ama il freddo, la neve e il ghiaccio e sta bene quando le temperature sono di tanti gradi sotto lo 0. Ama l’Artico in maniera smisurata e ha trasformato questi splendidi posti fatati nella sua seconda casa. Viaggia da diversi anni lassù, entrandoci sempre in punta di piedi e imparando a conoscerlo piano piano.
Ha avuto modo di entrare a stretto contatto con diverse realtà, immergersi nella cultura delle popolazioni locali e provare i diversi stili di vita condotti dalle persone che vivono in queste terre così estreme e inospitali.

2 – COM’E’ NATA L’IDEA DI DIVENTARE TRAVEL BLOGGER?
Un viaggio infinite emozioni è nato un po’ per gioco a seguito di tante richieste ricevute da tanti amici e da persone conosciute in diversi gruppi di viaggio su Facebook.
Piano piano il blog è cresciuto, ho iniziato a prendermene cura seriamente trasformandolo in un punto di riferimento, a detta dei miei lettori, per chi desidera organizzare un viaggio nell’Artico e nel resto del Mondo. Lapponia, Groenlandia, Islanda, Svalbard e Faroe sono solo alcuni degli argomenti che tratto sul blog.
Recentemente ho ideato il progetto ‘Artico: un Mondo da proteggere oltre il Circolo Polare Artico’ in cui parlo, appunto, dell’Artico e dei danni che il riscaldamento globale sta causando a fauna e popolazioni indigene. Lo scopo del nostro progetto è quello di promuovere un turismo responsabile e sostenibile, che conosca e rispetti il fragile ecosistema Artico prima di metterci piede. Il progetto è in fase di sviluppo e presto verrà aggiornato con tante altre informazioni.

3 – PERCHE’ LA GENTE DOVREBBE RIVOLGERSI A UN TRAVEL BLOGGER?
Parlo per la mia esperienza e per quello che mi dicono i miei lettori. La gente che mi segue da tempo sa che prima di tutto sono una viaggiatrice da diversi anni, ho molti viaggi alle spalle e il blog è nato solamente in seguito. Sa che sono molto preparata sulle destinazioni che tratto, sa che viaggio da diversi anni lassù e si fida dei miei consigli, delle mie esperienze, prende spunto o addirittura segue completamente gli itinerari che propongo e quando torna a casa spesso mi scrive dicendomi che i miei consigli sono stati utilissimi. 
Un blog di viaggi scritto bene e con consigli derivanti da esperienze personali può essere d’aiuto e ispirazione a chi, quella meta, la sogna da tempo ma non è in grado di organizzarsi l’intero viaggio da solo, soprattutto se le mete desiderate sono mete remote e inospitali.

4 – CHE FASCIA DI ETÀ PARTECIPA MAGGIORMENTE AI TUOI VIAGGI?
I nostri viaggi sono aperti a tutti, dai ragazzi ai ragazzi cresciuti, e sono adatti a tutti, anche alle famiglie!
Quando ideiamo un viaggio più particolare e complesso o per il quale viene richiesta esperienza pregressa lo sottolineiamo nel programma.

5 – IL VIAGGIO CHE PIU’ TI HA EMOZIONATO?
Il mio primo amore Artico è stata la Lapponia, una terra che mi ha rubato il cuore fin dal primo istante in cui vi ho messo piede. Era un viaggio che sognavo di fare sin da quanto ero una bambina e quando l’ho realizzato mi sono sentita al settimo cielo.
Un altro viaggio che mi ha emozionato è stata la mia spedizione invernale in Groenlandia. Trovarmi di fronte alla maestosità degli iceberg che popolano la Baia di Disko è qualcosa di inspiegabile a parole.
Di recente invece ho lasciato il cuore alle Svalbard che ho visitato per la prima volta a Marzo dello scorso anno e delle quali mi sono innamorata talmente tanto da tornarci dopo 3 mesi, a Giugno. In più quassù ho realizzato il mio grande sogno: vedere i trichechi, i beluga e gli orsi polari! Le Svalbard vanno oltre qualsiasi immaginario comune, sono davvero un posto ai confini del Mondo.

6 – PENSI CHE L’ESSERE DONNA INFLUENZI L’OPINIONE PUBBLICA DI UNA TRAVEL BLOGGER?
No, non credo. Conosco tante donne che sono delle ottime travel blogger, così come conosco diversi uomini che sono dei bravi travel blogger. Il segreto sa nel saper intrattenere ed emozionare i propri lettori e, fortunatamente, questo non ha differenza di sesso.

7 – DOVE TI VEDI FRA 10 ANNI?
Tra 10 anni sarò ancora in giro per il mio amato Artico insieme alla mia inseparabile reflex alla ricerca dell’Aurora Boreale e di foche, trichechi e orsi polari.

L’intervista finisce qui ed io non posso che ringraziare Elisa per la sua partecipazione. Non vediamo l’ora di vedere il prossimo viaggio. Se avete voglia di seguirla andate sul sito internet https://www.unviaggioinfiniteemozioni.it oppure cercate la sulla sua pagina Facebook o Instagram. Peace and Travel.

Aurora Boreale a Inari

10 DOMANDE A EROS MERLIN, SCRITTORE “PICCANTE”

Il sesso è un argomento che porta sempre un certa curiosità. Non tutti riescono a parlarne, come se ci fosse chissà quale blocco nel discutere di una delle cose più normali e naturali del mondo. Ne ho parlato con uno scrittore di racconti erotici, Eros Merlin (nome d’arte) della Bluestars.

1. Quando ha deciso di iniziare a scrivere racconti erotici? E perchè?

Fin da piccolo ho sempre amato il cinema e la letteratura. Entrambi hanno il potere di raccontarci. Nei film e nei libri (soprattutto quelli belli) ritroviamo i nostri sentimenti, i nostri desideri, le nostre forze, le nostre debolezze, le nostre paure e soprattutto i nostri sogni. E questo vale anche per i film, i racconti, romanzi o fumetti di matrice erotica o pornografica. Amo ogni genere, e come autore gli ho affrontati un po’ tutti. Ho trentasette anni, e una ventina di pubblicazioni tra romanzi e antologie, raccolte di poesie, gialli, fantasy e qualche horror. Mi mancava appunto il genere erotico e l’occasione di sperimentare anche esso, mi è saltata fuori all’improvviso due anni fa. Ero seduto in un locale con un mio amico da anni nell’editoria, un altro autore, e un giovane imprenditore smanioso di aprire una casa editrice di genere erotico. Parlando a lungo sul progetto, è nata l’idea di lanciare una collana diretta al mercato digitale, che offrisse ad un pubblico solo adulto conturbanti storie erotiche spinte, trasgressive, ma raccontate con classe. Le pubblicazioni della BLUESTARS sono incominciate nel gennaio 2015, e, subito abbiamo avuto una buona risposta di pubblico. La cosa è andata avanti per un’annetto o poco più, doveva diventare qualcosa di più serio, poi, il mio socio imprenditore si è tirato indietro, per un po’ di tempo il sipario si è abbassato. Poi, lo scorso dicembre, ho deciso che avrei ripreso in mano il progetto da me. Perché scrivo di sesso, di erotismo e trasgressione? E perché non dovrei farlo. Sesso, erotismo e trasgressione fanno parte del genere umano, proprio come i sentimenti, i sogni e le paure. Se uno scrittore erotico dev’essere bollato come un pervertito, beh allora un autore di thriller è un probabile serial killer?

2. I racconti che scrive sono frutto della sua fantasia o sono “tratti da una storia vera”?

Non per vantarmi, avrei pure anche più di qualche piccante avventura personale da raccontare : ) Ma visto che voglio dare ai miei lettori storie davvero forti, al limite della trasgressione, devo ricorrere alle mie fantasie più hot. Ciò che mi sforzo di fare di volta in volta, è di creare storie che abbiano sì una forte carica erotica, che facciano esplorare i nostri desideri e le nostre fantasie più peccaminose, ma che allo stesso tempo siano incastonate in una dimensione reale. Voglio che i miei lettori, abbiano la possibilità di immedesimarsi appieno in ciò che racconto, fino a credere che avventure del genere possano accadere pure a loro. Lo voglio, lo desidero con tutto me stesso perché so che è questo che fa eccitare i miei lettori. Le mie parole devono dar vita a lenti, profondi, sospiri … non sbadigli.

3. Cosa consiglia a chi vuole iniziare a scrivere questo tipo di racconti?

Lasciatevi andare! Sono molti i siti dove ci si può liberamente pubblicare i propri racconti erotici, senza essere dei scrittori professionisti e in totale anonimato. Farlo è un qualcosa di molto, molto eccitante. E non sentitevi assolutamente in colpa per le vostre fantasie. Se poi, con il tempo da “gioco” volete farla diventare una passione-professione, beh qui la lista di consigli da dare sarebbe un po’ lunga. La letteratura erotica non chiede meno tecnica e professionalità di altri generi. Personalmente, non escludo in futuro di dedicare uno spazio in rete o un ebook a tutti coloro che vorrebbero diventare autori di genere erotico.

4. I suoi lettori sono prevalentamente uomini o donne? E perchè?

Non ho dati alla mano. Dicono che la letteratura erotica attiri più un pubblico femminile, mentre l’hard in video un pubblico maschile. Ho però sempre più lettori che mi contattano sul mio profilo facebook, magari non dandomi la loro amicizia, giusto per tenere nascosto il loro interesse verso il mio mondo, ma smaniosi di chattare con me, di farmi sapere che le mie fantasie sono le loro fantasie. Per poi parlarmi delle loro curiosità, dei loro dubbi, o anche paure. Oltre che autore, sto quasi diventando una specie di confidente sessuale, e, se una chiacchierata in mia compagnia aiuta in qualche modo a cancellare complessi o dubbi, sono onorato e fiero di dedicare qualche mezzora o ora del mio tempo.

 

5. Secondo lei, perchè, in Italia, parlare di sesso è ancora un tabù?

Di sesso si parla. E’ che l’Italia è il paese delle contraddizioni per eccellenza, i tabù li poniamo dove non servirebbero proprio. Mettiamo in croce un’insegnante che vorrebbe fare un buon corso di educazione sessuale, che vada oltre all’ape e al fiore, e poi lasciamo i nostri figli in balia della tv, di internet e dei cattivi consigli degli amici. Bisogna parlare di sesso, ma soprattutto farlo nel modo corretto. E, nel caso dei più giovani questo compito tocca ai genitori. Care mamme e cari papà è inutile che vi nascondiate dietro ad un dito, facendo finta che voi, di certe cose non ne sapete. Siate diretti con i vostri ragazzi. Parlate con loro di prevenzione, spegnete i loro complessi, educateli al rispetto di loro stessi e degli altri e soprattutto insegnateli che nel sesso prima del corpo si usa la testa. Ma questa, sarebbe una cosa da insegnare pure a tanti adulti. Vedi, io sono per una sessualità ed un erotismo libero, ma vissuto in modo intelligente. Vuoi perdere la verginità? Okay! Ma fallo con la persona giusta e usando le giuste precauzioni. Vuoi trasgredire? Benissimo! Ma evita di farlo mettendo in rete un tuo video senza veli, o di voler vivere la tua trasgressione con qualcuno che non conosci o conosci appena.

6. Pensa che internet ha dato o ho tolto all’erotismo in generale?

La rete è un immenso calderone, dove tutti possono gettare di tutto. C’è anche del buono, ma la maggior parte è immondizia pura. Sì, abbiamo tutto il porno che vogliamo a portata di click, ma non sempre il porno è erotico. Anzi, lo è sempre di meno. Vedi, erotismo non è semplicemente sesso, carne, corpi che giocano tra di loro. Erotismo è anche sensazioni, emozioni, sensi di colpa, voglia di lasciarsi andare. Raccontare erotismo significa trasmettere ciò che succede anche nella nostra mente, nella nostra anima, nel nostro io più profondo. Per questo un’opera erotica spesso è molto più eccitante di un’opera pornografica. Guarda a caso, mentre il mondo del hard fattura sempre meno, la letteratura erotica incuriosisce e guadagna sempre di più.

7. Molte donne si sentono tradite quando scoprono che il loro uomo guarda porno o legge racconti erotici, lei cosa ne pensa?

Penso che in un certo senso abbiano ragione. Sono convinto che in un giusto rapporto di coppia nulla vada nascosto e tutto debba essere condiviso, anche la visione di un film porno. Forse per molti sto dicendo un’eresia, e, se così è, è perché ci sono ancora molti muri mentali da abbattere. Vediamo ancora un romanzo erotico, o un film porno come prodotti adatti ad un solo pubblico maschile, spesso single. Siamo ancora del parere che sessualità maschile e femminile siano differenti. Storciamo magari il naso all’idea che una coppia sposata si possa guardare un film porno o che una madre di famiglia si senta eccitata di fronte alla scena di una doppia penetrazione.

8. Le fantasie erotiche e l’amore sono compatibili tra loro?

Tutto è compatibile con l’amore. Tranne l’odio. Se poi vuoi sapere se a mio parere all’interno di un rapporto di coppia, amore, erotismo e magari anche trasgressione possano andare a braccetto, perché no?

9. Quali difficoltà incontra uno scrittore nella pubblicazione di racconti erotici?

Per i contenuti nessun problema. Ma per la parte grafica ovvero le copertine, c’è molta censura, sia da parte dei social, che delle piattaforme di vendita. E questa cosa francamente la trovo un po’ ridicola. Facebook e company, permettono la condivisione di video e immagini violente, offensive, dementi, ma guai a chi pubblica un solo capezzolo. Poi, se sei un esordiente alle primissime armi, o hai qualcuno che ti prende per mano e ti insegna qualche trucco del mestiere, oppure rischi che le tue pubblicazioni non ti rendano nulla.

10. Quali sono le critiche più strane e più assurde che le hanno fatto?

Fin’ora, forse solo per fortuna, di critiche non ne ho ricevute. Se, e quando arriveranno, se saranno costruttive ne farò tesoro, altrimenti, se saranno assurde, alla voce dell’ignoranza non vale la pena dar peso.

Finisce qui l’intervista. Volevo ringraziare Eros per la sua disponibilità e per la gentilezza nel rispondere alle mie domande. Spero che acquistiate qualche suo racconto e che lo commentiate qui sotto. Peace and Sex. XD