INTERVISTA A LORETO M. CRISCI, SCRITTORE

Gli artisti sono cosi difficili da coinvolgere, che anche quando chiedi un intervista te la fanno sudare. Ed è stato cosi con Loreto, una vera sudata, ma c’è l’abbiamo fatta. Loreto M Crisci è uno scrittore. Riesce a coinvolgere tantissime persone in ciò che scrive ed non è da tutti. Diventato ormai un “sex simbol” su Instagram, ho avuto il piacere di fargli qualche domanda e questo è il risultato di tutto:

1 – CHI E’ LORETO M CRISCI?
Un disadattato, uno fuori posto

2 – DOPO AVER LETTO LA TUA BIOGRAFIA, MI SON DETTO “CAZZO, NE HA PASSATE DAVVERO TANTE”. QUAL’E’ L’EPISODIO CHE PIU’ TI HA SEGNATO NELLA VITA?
Senza dubbio il divorzio dei miei, da figlio è difficile da vivere, condiziona l’uomo che sarai.

3 – L’ISPIRAZIONE PER SCRIVERE LIBRI, DA DOVE VIENE?
La mia vita. Tutto ciò che si legge nei miei libri è vero, non invento nulla o quasi, delle volte addolcisco dei momenti, delle volte li indurisco, ma è tutto realmente successo.
 
4 – CHE CONSIGLI DARESTI A CHI, PUR AMANDO SCRIVERE, NON SA COME RELAZIONARSI COL PUBBLICO?
Siate sinceri.

5 – SEI D’ACCORDO CON LO STEREOTIPO COMUNE CHE GLI UOMINI DEL SUD SIANO PIU’ PASSIONALI?
Solo un luogo comune. Flaubert ne “Il dizionario dei luoghi comuni” scrive che le brune sono più calde delle bionde, eppure le ragazze più passionali che abbia mai avuto sono tutte bionde. La stessa “regola” penso si possa applicare agli uomini del sud, ce ne sono di passionali e di meno passionali.

6 – DOVE TI VEDI FRA 10 ANNI?
In un posto felice.

7 – ULTIMA DOMANDA: I TUOI PROSSIMI PROGETTI?
Sto scrivendo una graphic novel, un progetto del tutto nuovo per me.


Ed anche questa intervista è conclusa, vorrei ricordarvi che per seguire Loreto, potete seguirlo sul suo profilo Instagram o sul suo blog: linfame.com
Ci sentiamo alla prossima intervista. Peace and Love xD

10 DOMANDE A EROS MERLIN, SCRITTORE “PICCANTE”

Il sesso è un argomento che porta sempre un certa curiosità. Non tutti riescono a parlarne, come se ci fosse chissà quale blocco nel discutere di una delle cose più normali e naturali del mondo. Ne ho parlato con uno scrittore di racconti erotici, Eros Merlin (nome d’arte) della Bluestars.

1. Quando ha deciso di iniziare a scrivere racconti erotici? E perchè?

Fin da piccolo ho sempre amato il cinema e la letteratura. Entrambi hanno il potere di raccontarci. Nei film e nei libri (soprattutto quelli belli) ritroviamo i nostri sentimenti, i nostri desideri, le nostre forze, le nostre debolezze, le nostre paure e soprattutto i nostri sogni. E questo vale anche per i film, i racconti, romanzi o fumetti di matrice erotica o pornografica. Amo ogni genere, e come autore gli ho affrontati un po’ tutti. Ho trentasette anni, e una ventina di pubblicazioni tra romanzi e antologie, raccolte di poesie, gialli, fantasy e qualche horror. Mi mancava appunto il genere erotico e l’occasione di sperimentare anche esso, mi è saltata fuori all’improvviso due anni fa. Ero seduto in un locale con un mio amico da anni nell’editoria, un altro autore, e un giovane imprenditore smanioso di aprire una casa editrice di genere erotico. Parlando a lungo sul progetto, è nata l’idea di lanciare una collana diretta al mercato digitale, che offrisse ad un pubblico solo adulto conturbanti storie erotiche spinte, trasgressive, ma raccontate con classe. Le pubblicazioni della BLUESTARS sono incominciate nel gennaio 2015, e, subito abbiamo avuto una buona risposta di pubblico. La cosa è andata avanti per un’annetto o poco più, doveva diventare qualcosa di più serio, poi, il mio socio imprenditore si è tirato indietro, per un po’ di tempo il sipario si è abbassato. Poi, lo scorso dicembre, ho deciso che avrei ripreso in mano il progetto da me. Perché scrivo di sesso, di erotismo e trasgressione? E perché non dovrei farlo. Sesso, erotismo e trasgressione fanno parte del genere umano, proprio come i sentimenti, i sogni e le paure. Se uno scrittore erotico dev’essere bollato come un pervertito, beh allora un autore di thriller è un probabile serial killer?

2. I racconti che scrive sono frutto della sua fantasia o sono “tratti da una storia vera”?

Non per vantarmi, avrei pure anche più di qualche piccante avventura personale da raccontare : ) Ma visto che voglio dare ai miei lettori storie davvero forti, al limite della trasgressione, devo ricorrere alle mie fantasie più hot. Ciò che mi sforzo di fare di volta in volta, è di creare storie che abbiano sì una forte carica erotica, che facciano esplorare i nostri desideri e le nostre fantasie più peccaminose, ma che allo stesso tempo siano incastonate in una dimensione reale. Voglio che i miei lettori, abbiano la possibilità di immedesimarsi appieno in ciò che racconto, fino a credere che avventure del genere possano accadere pure a loro. Lo voglio, lo desidero con tutto me stesso perché so che è questo che fa eccitare i miei lettori. Le mie parole devono dar vita a lenti, profondi, sospiri … non sbadigli.

3. Cosa consiglia a chi vuole iniziare a scrivere questo tipo di racconti?

Lasciatevi andare! Sono molti i siti dove ci si può liberamente pubblicare i propri racconti erotici, senza essere dei scrittori professionisti e in totale anonimato. Farlo è un qualcosa di molto, molto eccitante. E non sentitevi assolutamente in colpa per le vostre fantasie. Se poi, con il tempo da “gioco” volete farla diventare una passione-professione, beh qui la lista di consigli da dare sarebbe un po’ lunga. La letteratura erotica non chiede meno tecnica e professionalità di altri generi. Personalmente, non escludo in futuro di dedicare uno spazio in rete o un ebook a tutti coloro che vorrebbero diventare autori di genere erotico.

4. I suoi lettori sono prevalentamente uomini o donne? E perchè?

Non ho dati alla mano. Dicono che la letteratura erotica attiri più un pubblico femminile, mentre l’hard in video un pubblico maschile. Ho però sempre più lettori che mi contattano sul mio profilo facebook, magari non dandomi la loro amicizia, giusto per tenere nascosto il loro interesse verso il mio mondo, ma smaniosi di chattare con me, di farmi sapere che le mie fantasie sono le loro fantasie. Per poi parlarmi delle loro curiosità, dei loro dubbi, o anche paure. Oltre che autore, sto quasi diventando una specie di confidente sessuale, e, se una chiacchierata in mia compagnia aiuta in qualche modo a cancellare complessi o dubbi, sono onorato e fiero di dedicare qualche mezzora o ora del mio tempo.

 

5. Secondo lei, perchè, in Italia, parlare di sesso è ancora un tabù?

Di sesso si parla. E’ che l’Italia è il paese delle contraddizioni per eccellenza, i tabù li poniamo dove non servirebbero proprio. Mettiamo in croce un’insegnante che vorrebbe fare un buon corso di educazione sessuale, che vada oltre all’ape e al fiore, e poi lasciamo i nostri figli in balia della tv, di internet e dei cattivi consigli degli amici. Bisogna parlare di sesso, ma soprattutto farlo nel modo corretto. E, nel caso dei più giovani questo compito tocca ai genitori. Care mamme e cari papà è inutile che vi nascondiate dietro ad un dito, facendo finta che voi, di certe cose non ne sapete. Siate diretti con i vostri ragazzi. Parlate con loro di prevenzione, spegnete i loro complessi, educateli al rispetto di loro stessi e degli altri e soprattutto insegnateli che nel sesso prima del corpo si usa la testa. Ma questa, sarebbe una cosa da insegnare pure a tanti adulti. Vedi, io sono per una sessualità ed un erotismo libero, ma vissuto in modo intelligente. Vuoi perdere la verginità? Okay! Ma fallo con la persona giusta e usando le giuste precauzioni. Vuoi trasgredire? Benissimo! Ma evita di farlo mettendo in rete un tuo video senza veli, o di voler vivere la tua trasgressione con qualcuno che non conosci o conosci appena.

6. Pensa che internet ha dato o ho tolto all’erotismo in generale?

La rete è un immenso calderone, dove tutti possono gettare di tutto. C’è anche del buono, ma la maggior parte è immondizia pura. Sì, abbiamo tutto il porno che vogliamo a portata di click, ma non sempre il porno è erotico. Anzi, lo è sempre di meno. Vedi, erotismo non è semplicemente sesso, carne, corpi che giocano tra di loro. Erotismo è anche sensazioni, emozioni, sensi di colpa, voglia di lasciarsi andare. Raccontare erotismo significa trasmettere ciò che succede anche nella nostra mente, nella nostra anima, nel nostro io più profondo. Per questo un’opera erotica spesso è molto più eccitante di un’opera pornografica. Guarda a caso, mentre il mondo del hard fattura sempre meno, la letteratura erotica incuriosisce e guadagna sempre di più.

7. Molte donne si sentono tradite quando scoprono che il loro uomo guarda porno o legge racconti erotici, lei cosa ne pensa?

Penso che in un certo senso abbiano ragione. Sono convinto che in un giusto rapporto di coppia nulla vada nascosto e tutto debba essere condiviso, anche la visione di un film porno. Forse per molti sto dicendo un’eresia, e, se così è, è perché ci sono ancora molti muri mentali da abbattere. Vediamo ancora un romanzo erotico, o un film porno come prodotti adatti ad un solo pubblico maschile, spesso single. Siamo ancora del parere che sessualità maschile e femminile siano differenti. Storciamo magari il naso all’idea che una coppia sposata si possa guardare un film porno o che una madre di famiglia si senta eccitata di fronte alla scena di una doppia penetrazione.

8. Le fantasie erotiche e l’amore sono compatibili tra loro?

Tutto è compatibile con l’amore. Tranne l’odio. Se poi vuoi sapere se a mio parere all’interno di un rapporto di coppia, amore, erotismo e magari anche trasgressione possano andare a braccetto, perché no?

9. Quali difficoltà incontra uno scrittore nella pubblicazione di racconti erotici?

Per i contenuti nessun problema. Ma per la parte grafica ovvero le copertine, c’è molta censura, sia da parte dei social, che delle piattaforme di vendita. E questa cosa francamente la trovo un po’ ridicola. Facebook e company, permettono la condivisione di video e immagini violente, offensive, dementi, ma guai a chi pubblica un solo capezzolo. Poi, se sei un esordiente alle primissime armi, o hai qualcuno che ti prende per mano e ti insegna qualche trucco del mestiere, oppure rischi che le tue pubblicazioni non ti rendano nulla.

10. Quali sono le critiche più strane e più assurde che le hanno fatto?

Fin’ora, forse solo per fortuna, di critiche non ne ho ricevute. Se, e quando arriveranno, se saranno costruttive ne farò tesoro, altrimenti, se saranno assurde, alla voce dell’ignoranza non vale la pena dar peso.

Finisce qui l’intervista. Volevo ringraziare Eros per la sua disponibilità e per la gentilezza nel rispondere alle mie domande. Spero che acquistiate qualche suo racconto e che lo commentiate qui sotto. Peace and Sex. XD

RICORDATE LA VOSTRA VITA PRIMA DEI SOCIAL NETWORK?

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Anno 2016, i Social Network hanno ormai invaso il mondo, c’è chi twitta, chi mette like, chi crea snap, chi usa hashtag e tutti noi ormai ci facciamo coinvolgere da queste cose novità. Ma vi ricordate quant’era bello quando tutto questo non esisteva? Non voglio andare troppo indietro col tempo, semplicemente all’era dei semplici telefonini con squilli e messaggi. Quando uno squillo significava che quella persona ti pensava, e ti facevi i primi film mentali, passare ore a squillare, senza chiamare, perchè costava troppo. Ed attenzione se facevi mancare qualche squillo alla tua ragazza, “come mai non hai risposto allo squillo?” praticamente l’equivalente di ora di “sei online su whatsapp, come mai non rispondi?”. Senza dimenticare della “Summer Card” o della “Christmas Card” che ti davano la possibilità di mandare sms infinitamente, e quei Nokia si sentivano suonare dappertutto. Oppure personalizzare la suoneria, non era come ora, metti un mp3 e via, dovevi comporla, ti sentivi Mozart in quel momento. C’erano tutte queste cose, ma ricordo anche che c’era ancora il contatto fisico, uscire con l’amico senza mandargli messaggi o cose varie, parlare di presenza, capirsi, interagire. Ora quando succede qualcosa, la vieni a sapere tramite Facebook, “sono incinta”, “il 31 febbraio mi sposo”, “il nonno è venuto a mancare” e via con le classiche frasi “Auguri”, “Condoglianze” parole che rimangono li, su quella pagina. A poco a poco uccidiamo i veri valori della vita, l’amicizia, l’amore, la famiglia. Sta finendo tutto con un tweet. Non dico che i social network non siano degli ottimi metodi per conoscere gente nuova o tenersi in contatto con vecchi amici, ma dovremmo trovare un equilibrio tra la moderna tecnologia e la vecchia scuola di pensiero. Non siate solo “animali da tastiera” ma anche semplici persone che amano prendere un caffè con gli amici, andare a trovare i nonni o semplicemente guardare il mare senza quel bisogno di fotografarlo obbligatoriamente. Tenete anche qualcosa per voi, per la vostra mente. Un piccolo sfogo che condivido con voi, non me ne voliate se la pensate diversamente. Peace and Live. BornCrazy xD

DUREX INVISIBLE

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Non c’è dubbio che la Durex sia il marchio più famoso e conosciuto parlando di profilattici. Con 86 anni di esperienza, offrono una gamma innovativa, grazie a ricerche e controlli mondiali, riuscendo a creare preservativi di ottima qualità. L’ultimo arrivato è INVISIBLE, studiato per massimizzare la sensibilità, questo preservativo vi farà venire il dubbio (e la paura) di non averlo messo. INVISIBLE è il preservativo più sottile che la Durex sia riuscita a fare, e secondo me, è il più sottile che ci sia in commercio. Questo preservativo è studiato per massimizzare la sensibilità, offrendo al tempo stesso un ottimo livello di sicurezza e protezione. Grazie al gruppo “TheInsiders” ho avuto la fortuna di ricevere dei campioni che ho diviso tra amici. Tutti ne parlano bene e sopratutto tutti sottolineano il fatto che sembra di avere un rapporto senza preservativo. Che dire? Lo slogan “Sentitevi più vicini!” sembra davvero azzeccato per questo prodotto che migliorerà di gran lunga il piacere tra coppie. Voglio ringraziare la Durex e il gruppo “TheInsiders” per questa grandissima opportunità. Spero che abbia in qualche modo solleticato la vostra curiosità. un abbraccio. BornCrazy. PEACE AND LOVE!

FATE BENE A CHIAMARLO “ORO VERDE”!

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Personalmente credo che la Sicilia sia uno dei posti più belli del mondo e mi ritengo fortunato di viverci. 2 giorni fa, prendo la macchina ed, insieme alla mia ragazza, parto, destinazione: BRONTE, dove si tiene la famosa “SAGRA DEL PISTACCHIO”. Appena arrivato, verso le 18, trovo subito parcheggio e iniziamo il giro turistico. Ammetto di aver mangiato subito un arancino (nella foto rende l’idea del primo morso), soddisfatto dal gusto, meno dal prezzo (far pagare un arancino 2,50€, non la vedo come un ottima idea). Dopo aver girovagato in lungo e in largo tutta l’area, mi fermo in una bancarella dove vendevano le paste di mandorla (con pistacchio), decido di prenderne una decina da portare a casa, aggiungendo una ciambella alla Homer Simpson (anch’essa, ovviamente, col pistacchio) pagando il tutto, la bellezza di 10€. Si fanno le 21 e decidiamo di andare all’area food, dove decido di assaggiare il panino con porchetta di suino nero dei Nebrodi con pistacchio (ovviamente), melanzane e funghi, aggiungo una lattina di Coca Cola e pago 7,50€. Il panino non si discute, la porchetta era davvero tenera e ottima ma il prezzo mi lascia un pò a desiderare. Decidiamo di tornare a casa, ma non prima di prendere la crepes con la “Pistacchiella” e Kinder Maxi (foto). Non vorrei dirlo, ma ho pagato 2 crepes, 10€. La crepes era buonissima, non si discute, ma basta mettere in tutto un pò di pistacchio, il prezzo lievita che è un piacere. Resoconto finale: Tutto buonissimo ma troppo caro. So benissimo che la Sicilia è l’unica regione italiana dove si produce il pistacchio, e Bronte, con oltre tremila ettari di coltura, ne rappresenta l’area di coltivazione principale (più dell’80% della superficie regionale e l’1% di quella mondiale), ma il prezzo è davvero esagerato. Basti pensare che 1kg di pistacchi costa 38€ per farsi un’idea. Non metto in dubbio, il lavoro che c’è nel coltivalo e cosi via, però credo che i prezzi si possano leggermente abbassare. Il consiglio che posso darvi è di andare alla Sagra del Pistacchio (c’è ancora dal 02 al 04 ottobre 2015), girovagare per tutta la sagra e mangiarvi delle ottime pennette al pistacchio (4.50€) e una buonissima crepes, per il vostro benessere, ma sopratutto, per il vostro portafoglio. Fate bene a chiamarlo Oro Verde. Fate benissimo…..

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Arancino al Pistacchio

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Crepes al Pistacchio e Kinder Maxi