RICORDATE LA VOSTRA VITA PRIMA DEI SOCIAL NETWORK?

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Anno 2016, i Social Network hanno ormai invaso il mondo, c’è chi twitta, chi mette like, chi crea snap, chi usa hashtag e tutti noi ormai ci facciamo coinvolgere da queste cose novità. Ma vi ricordate quant’era bello quando tutto questo non esisteva? Non voglio andare troppo indietro col tempo, semplicemente all’era dei semplici telefonini con squilli e messaggi. Quando uno squillo significava che quella persona ti pensava, e ti facevi i primi film mentali, passare ore a squillare, senza chiamare, perchè costava troppo. Ed attenzione se facevi mancare qualche squillo alla tua ragazza, “come mai non hai risposto allo squillo?” praticamente l’equivalente di ora di “sei online su whatsapp, come mai non rispondi?”. Senza dimenticare della “Summer Card” o della “Christmas Card” che ti davano la possibilità di mandare sms infinitamente, e quei Nokia si sentivano suonare dappertutto. Oppure personalizzare la suoneria, non era come ora, metti un mp3 e via, dovevi comporla, ti sentivi Mozart in quel momento. C’erano tutte queste cose, ma ricordo anche che c’era ancora il contatto fisico, uscire con l’amico senza mandargli messaggi o cose varie, parlare di presenza, capirsi, interagire. Ora quando succede qualcosa, la vieni a sapere tramite Facebook, “sono incinta”, “il 31 febbraio mi sposo”, “il nonno è venuto a mancare” e via con le classiche frasi “Auguri”, “Condoglianze” parole che rimangono li, su quella pagina. A poco a poco uccidiamo i veri valori della vita, l’amicizia, l’amore, la famiglia. Sta finendo tutto con un tweet. Non dico che i social network non siano degli ottimi metodi per conoscere gente nuova o tenersi in contatto con vecchi amici, ma dovremmo trovare un equilibrio tra la moderna tecnologia e la vecchia scuola di pensiero. Non siate solo “animali da tastiera” ma anche semplici persone che amano prendere un caffè con gli amici, andare a trovare i nonni o semplicemente guardare il mare senza quel bisogno di fotografarlo obbligatoriamente. Tenete anche qualcosa per voi, per la vostra mente. Un piccolo sfogo che condivido con voi, non me ne voliate se la pensate diversamente. Peace and Live. BornCrazy xD

DAVID GUETTA A PALERMO: IO C’ERO!!!

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Circa 3 mesi fa, mi arrivò la notizia che David Guetta sarebbe stato a Palermo, sabato 9 luglio, nell’ambito dell’ottava edizione di “Porto d’Arte”. Un amico mio mi chiese “Che facciamo? Ci andiamo?” la mia risposta non poteva che essere positiva. Prendiamo i biglietti e organizziamo il tutto.

Sabato 9 luglio: Due auto, belli e organizzati, ci aspettano 239km, 3 ore di viaggio, si parte. Per strada si ascolta musica tranquilla e si scattano foto. Arrivati in albergo, ci diamo del tempo per prepararci e andiamo a Castello a Mare, circa 800mt da dove alloggiamo. Entriamo alle 19:00 e già si balla. Iniziano a suonare dei dj locali per poi lasciare spazio a Kungs e Jonas Blue. Il primo davvero bravo, è piaciuto molto, meno il secondo, forse perchè ci divideva da Guetta. Entrambi sono dei produttori di buon successo, che hanno iniziato molto bene aprendo ormai quasi tutti i concerti del dj francese.

Dopo ben 5 ore di attesa, a mezzanotte, uno dei più grandi dj del momento, a 49 anni suonati, autore di hit quali “Dangerous”, “Titanium”, “Hey Mama”, “Gettin Over You” e di “This One’s For You” canzone degli Euro 2016 in Francia: DAVID GUETTAAAAAAA!!!!! Partito con un intro stupenda. Ha suonato per circa 1 ora e mezza, facendo ballare tutta la gente venuta per lui. Gli schermi proiettavano una grafica davvero molto colorata con alcune riprese live. E’ stata davvero un’esperienza unica. Ritorno a casa con un dolore di piedi mai visto prima ma felice. Durante il live non sono mancati gli scontri, da chi mi ha tirato il telefono per terra che come un rinoceronte ho ripreso spazzando tutto ciò che mi divideva da lui a due donne di circa 40 anni che si erano fissate dovevano ballare al nostro posto, e noi chiusi a conchiglia, classica tattica romana, non abbiamo ceduto a nessuno. Di ritorno in albergo non poteva mancare un buonissimo panino con la porchetta palermitana per riprenderci ed acqua a non finire.

Domenica 10 luglio: Ritorno alla base, con qualche complicazione, un amico ci ha fatto visitare l’ospedale di Palermo, per ben 6 ore, molto ben organizzato e molto pulito. L’importante che tutto sia andato per il meglio. Arriviamo a casa verso le 21:00 con tantissimi ricordi di questo fine settimana. Vi saluto con un altra esperienza condivisa con tutti voi. Peace and House Music. BornCrazy xD

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L’UOMO CURATO: SI? NO? DIPENDE…

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Eccoci, nel 2016, dove si dice che ormai l’uomo sia più curato della donna. Ma sarà vero? Non mi ritengo una persona che si cura tantissimo: mi sistemo le sopracciglia, non esco se i capelli non sono come dico io, accorcio la barba, mi tolgo un pò di pelo dalla schiena, non vado in palestra, ma cerco di mangiare il più genuino possibile, dico sempre di andare a correre ma non lo faccio quasi mai e faccio un lavoro, che, ahimè, è molto sedentario. L’uomo moderno, da qualche anno a questa parte, sta iniziando a curare il viso sempre di più, le sopracciglia sistemate per rinforzare lo sguardo e la barba per sembrare più maturo, sono i punti di forza di un uomo che ama curarsi. Ma se ormai le sopracciglia sono standard un pò per tutti, diciamo un pò più folte, l’idea della barba e dei capelli cambia un pò per tutti. C’è l’uomo che con la barbetta corta si sente il più figo di tutti, e c’è la barba stile boscaiolo che fa l’uomo rude. Poi non dimentichiamo il pizzetto, la “mosca” sotto il labbro e solo le basette più lunghe che sono un pò più in fondo alla classifica, ma sempre utilizzate. Insomma, la barba è diventata fondamentale quasi per tutti, e alle donne non sembra dispiacere. Per i capelli invece sembra esserci tutto un altro mondo, i parruchieri possono sbizzarirsi. Dal capello a quello lungo sono tantissimi gli stili utilizzati. Chi si fa la coda, chi usa il ciuffo alto rasato ai lati, e anche chi vuole sia la coda che la rasatura laterale. Non dimentichiamo poi l’uomo pelato che con la barba ha il suo perchè. Uno dei simboli maschili di questa moda è sicuramente l’ex calciatore David Beckham, beniamino di tanti tifosi di calcio e di tante tifose, ha cambiato più volte look, senza snaturare mai.

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Ma l’uomo moderno non cura solo il viso, ha imparato a modellare il suo corpo il più possibile tra palestra e tatuaggi. Ormai tutti, o quasi, cercano di fare attività fisica. Vanno a correre, in bici o in palestra, l’importante è muoversi, cercare di stare in forma, mangiando in modo corretto e genuino. Per chi ancora non lo fa, gli consiglio di mettersi sotto, perchè questo è il futuro, anche se ancora a qualche donna piace l’uomo con la “panza” definendolo un “orsacchiotto dolce”, tutto questo non durerà per sempre, ma non dimenticate: lo sguardo da cattivo ragazzo non lo batte nessuno.  Non dimentichiamo i tatuaggi, parte fondamentale dell’uomo del 2016. Ormai chi più chi meno, a l’uomo contemporaneo piace il tatuaggio, piccolo o grande che sia. Per chi ha un corpo scolpito, sicuramente i tatuaggi “standard” vengono fatti su petto e schiena, per il resto un posto vale l’altro.

In poche parole, l’uomo moderno è un Hipster con fisico ben scolpito, pieno di tatuaggi, con uno sguardo profondo. Siete pronti al cambiamento? volete tenervi la “panza”? l’importante è stare bene con se stessi, senza trascurare la vostra salute. E se qualche capello bianco vi fa paura, guardate in fondo all’articolo, sono sicuro che il vecchietto del futuro sarà il più figo della storia. Si ok, ora che l’articolo è finito. Vi curate tutto, ma il cervello lo allenate? Un uomo colto si dice sia ancora meglio. Sono sicuro che ne riparleremo. Una stretta di mano a tutti. Peace and Non Mollate Mai. BornCrazy ve saluta. xD

ZETA: SCOMMESSA VINTA!

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Finalmente al cinema c’è “Zeta” ed io alla prima occasione sono andato di corsa a guardarlo. Mi è piaciuto tantissimo perchè è un film con un mix di tutto: Rabbia, Gioia, Dolore, Amore, Passione, Forza e sopratutto tanto ma tanto Hip Hop. E’ un film che t’incolla allo schermo, sin dall’inzio succede di tutto e di più. La mia unica paura, prima di entrare al cinema, era quella di vedere un flop su un film ispirato al Rap Italiano, ma una volta vista la prima scena con Salmo, mi sono detto tra me e me: “Iniziamo Bene”. Questo film era una scommessa di proporzioni gigantesche e vi spiego il perchè per 3 semplici motivi: protagonisti sconosciuti, rapper trasformati in attori e paura di un “8mile” all’italiana. Ma “Zeta” si è difeso bene, e come ho messo nel titolo, è stata una scommessa vinta e stravinta.

Diego Germini, classe 1995, in arte Izi, è il protagonista di Zeta. Di origini genovesi, è stato scelto su circa 200 rapper da Cosimo Alemà (regista), per “quegli occhi profondi e quel mix di talento e rabbia”. Il film sembra una storia quasi autobiografica dove il rapper si è immerso del tutto nel ruolo di protagonista. Il suo nome è l’assonanza di “easy” e lui stesso spiega il motivo di questa scelta: “per colpa del diabete devo cercare di somatizzare il meno possibile, di stare tranquillo, di non farmi inghiottire da ansie e paure. Insomma, devo vivermela easy…”. E sul film dice: “Sul set sono stati tutti gentili e disponibili nell’aiutarmi, in particolare ringrazio Salvatore Esposito. È stato un piacere enorme conoscere Salmo ma chi mi ha sorpreso di più è Tormento, come usa il13082637_488587284679754_2650343915619873331_n microfono lui non lo usa nessuno, c’è solo da imparare”. Voce profonda e con un flow che a me piace davvero tanto, Izi, ha tutte le carte per diventare un big del rap italiano. “Spero che la gente capisca il mio viaggio, che si lasci coinvolgere dalla mia musica e dalle mie parole. A volte cerco il silenzio nella mia testa e mi lascio trasportare, vorrei fare lo stesso con la musica. Il rap è il mio primo obiettivo, per il cinema non so come andrà ma io nella mia testa i film li facevo già…”. La scena finale da pelle d’oca, con lui che batte Ensi in una gara di Freestyle. Compimenti all’artista e all’attore. Non vedo l’ora di ascoltare il suo primo album “Fenice”. Già acquistato per quando mi riguarda.

Una delle soprese di questo film è sicuramente Salvatore Esposito nel ruolo di Sante, rapper e produttore di successo. Il protagonista di “Gomorra” aveva anche l’intenzione di rappare le canzoni selezionate per il suo ruolo, ma per una mancanza di tempo, hanno scelto la voce di Tormento, sarebbe stata una chicca in più per questo film.

I rapper che hanno partecipato al progetto sono tantissimi: Salmo, J Ax (il discorso nel film è stato da brividi), Fedez,  Andrea Farri, Noyz Narcos, Metal Carter, Shablo, Baby K, Rocco Hunt, Rancore, Shade, Briga, Tormento, Cor Veleno, Ensi, Moses Sangare, Lowlow, Raffaela Hebert, Tony Haze & Fatt MC, Zedyo, Ballistic, Masta, Smb, Sick Luke, Dj Mike. Molti di loro hanno partecipato anche alla soundtrack ufficiale del film:

  • Salmo – Mic Taser
  • Sante – Serpente
  • Izi – Izis
  • Zedyo, Ballistic & Masta (Beat by Smb) – Come La Veille
  • Metal Carter – Cult Leader
  • Andrea Farri – Sotto La Pioggia
  • Tony Haze & Fatt Mc (Prod. Sick Luke) – Vieni Via Con Me
  • Shablo – Timeless Spirit
  • Izi – Trafitto
  • Baby K feat. Sante – Licenza Di Uccidere RMX
  • Rancore & Dj Myke – S.U.N.S.H.I.N.E.
  • Shablo feat. Raffaela Hebert – Chessplaying This Dame
  • Briga – L’Amore è qua
  • Rocco Hunt – O’ Posto Mio
  • Izi – Niente da perdere
  • Cor Veleno – Testa Rotta
  • Izi feat. Moses Sangare – Scusa
  • Lowlow – La solitudine del numero 1
  • Noyz Narcos – Attica
  • Andrea Farri – Insieme
  • Izi feat. Ensi – Casa

Chiudo dicendo che “Zeta” è stata una bella sorpresa e consiglio di andarlo a vedere, sopratutto agli amanti del genere, perchè ne vale davvero la pena. Spero che la mia recensione vi sia piaciuta e che ascolterete il mio consiglio. Un saluto da BornCrazy. Peace and Love Music. xD