PRIMARK E LEGO STORE IN ITALIA? ERA ORA!!!

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14 APRILE 2016. Segnatevi questa data, nascono i primi PRIMARK e LEGO STORE italiani. Dove? Entrambi ad Arese, nel nuovo centro commerciale, il più grande d’Italia e uno dei più grandi d’Europa, 120mq di shopping, con la bellezza di 200 negozi e 6mila posti auto.

Uno dei negozi che ha fatto più scalpore è sicuramente Primark, il primo in Italia. Nato nel ’69 a Dublino, Primark vanta la bellezza di oltre 300 punti vendita in tutto il mondo. Da Primark avrete la possibilità di acquistare abbigliamento per donna, uomo e bambino a prezzi davvero competitivi. Per il primo negozio in Italia, si è davvero superato. Primark avrà oltre 5 mila metri quadrati, 46 casse e 63 camerini. Parliamoci chiaro, l’arrivo di un collosso del “low cost” di questa portata non può che fare bene. Personalmente ho avuto al fortuna di entrare nello store di Nijmegen, in Olanda, e me ne sono davvero innamorato. La prima cosa che sicuramente mette in risalto, sono i prezzi davvero bassi e convenienti di prodotti di ottima qualità. Sono sicuro che farò un salto ad Arese, in questo stupendo Shopping Center.

Exterior of the new LEGO store in Mayfair Mail. For business story on the store at Mayfair Mall, one of only about 60 in the United States. The store opened a few weeks ago and is celebrating it's grand opening with festivities this weekend including helping a real LEGO Master Builder construct an 8 foot tall model of SpongeBob SquarePantsª completely out of LEGO bricks during the 3-day grand opening celebration weekend. Journal Sentinel photo by Rick Wood/RWOOD@jOURNALSENTINEL.COM

Ma Primark non è l’unica novità che sta prendendo piede nel mercato italiano. Per la felicità dei più piccoli, e non solo, apre in Italia, il primo negozio dei mattoncini colorati più famosi del mondo, apre il primo LEGO STORE italiano. Non immaginavo che in Italia ancora non esistesse un negozio favoloso come questo. Per uno come me, cresciuto con i Lego, non posso che provare un pò di nostalgia. Ero il bimbo più felice del mondo quando mi regalavano tutti i tipi di mattoncini possibili e immaginabili. Le caratteristiche principali di questo primo Lego Store italiano sono davvero belle e uniche. Una di queste è sicuramente la possibilità di acquistare mattoncini di qualsiasi colore e dimensione nell’area PICK A BRICK. Un sogno che si realizza in poche parole. Ci sarà anche la possibilità di creare la propria “minifigura” con BUILD A MINI e di acquistare in antemprima i prodotti della linea CREATOR EXPERT. Il Lego Store si prepara a far impazzire davvero tutti. Il general manager Lego in Italia, Paolo Lazzarin, ha detto: “L’obiettivo è quello di offrire a chi entra in negozio un’esperienza coinvolgente tanto per i bambini quanto per gli adulti” e noi non vediamo l’ora.

Questo centro commerciare di Arese è pronto, tra poche ore ci sarà l’apertura e si prevede il caos che neanche nei Black Friday in America riuscirebbero a fermare. Preparate i portafogli, allacciate le scarpe e che lo Shopping sia con voi. Peace and Money. Un abbraccio. BornCrazy XD

MERITIAMO RISPETTO!

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Inutile parlare, esporre bandiere, inutile pregare, inutile tutto. Siamo vittime, vittime di un sistema politico religioso, vittime di terrorismo, Isis, chiamatelo come volete ma siamo vittime del mondo. Di un mondo dove nessuno può accettare la religione, razza o idea dell’altro. Siamo stanchi di ascoltarvi mentre la gente muore. Dove siete? A casa? In ufficio? Si vede bene dalla vostra poltrona? Si vede la sofferenza delle persone che voi “dovreste” proteggere? Lasciamo stare la crisi, perchè già in quella avete fatto abbastanza schifo. Ma volete proteggere queste persone? Volete difenderle? Volete dare un futuro ai figli di queste persone? Non pensate solo ai vostri, non pensate a dargli poltrone universitarie o farli diventare direttori di qualche banca che poi fallirà. Non dimostrate al mondo che avete scelto la politica solo per mangiare i soldi dei cittadini. Vogliamo RISPETTO.  Dovete capire che voi senza NOI, non siete un CAZZO!

LA BUFALA DEL 8 MARZO!

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Chiariamo un paio di cose. Troppi “link” sui social network parlano del 8 marzo come giornata per ricordare le operaie morte nell’incendio della fabbrica COTTON. BUFALA! NON ESISTE NESSUNA FABBRICA COTTON o COTTONS.

L’8 marzo è stato scelto dal Segretariato internazionale delle donne socialiste come giornata internazionale della Donna, STOP!

Ora che abbiamo chiarito, voglio raccontarvi un pezzo di storia di livello mondiale che sono sicuro troverete adiacente al discorso. A New York City, esisteva la Triangle Shirtwaist Company, una fabbrica che occupava gli ultmi 3 piani su uno stabile di 10, che produceva camicette alla moda. Il 25 marzo 1911 iniziò un incendio all’ottavo piano dove persero la vita 146 operai di entrambi i sessi, tra cui 62 morirono gettandosi dalle finestre. La maggior parte delle vittime erano donne italiane ed ebree. I proprietari della fabbrica, Max Blanck e Isaac Harris, tenevano le porte chiuse a chiave, per paura che gli operai rubassero le camicette da loro prodotte. Questi 2 intelligentoni al momento dell’incendio, non si preoccuparono di aprire le porte e cercare di salvare gli operai intrappolati, ma scapparono come Schettino dalla nave Concordia. La cosa ancora più disgustosa è, che l’assicurazione li risarcì con ben 445 dollari per ogni operaio morto e li assolse senza problemi. Alle famiglie degli operai diedero solo 75 dollari per piangere i propri cari. QUESTA E’ LA VERA STORIA DELLE OPERAIE MORTE NELL’INCENDIO CHE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON LA FESTA DELLA DONNA.

Il simbolo della mimosa è strettamente Italiano. il mensile dell’Unione Donne Italiane, “Noi Donne” distribuì nei primi anni cinquanta, questo fiore come un gesto “atto a turbare l’ordine pubblico”.

Con questo concludo il mio articolo, augurando a tutte le donne del mondo una buona festa della donna, ricordando che la festa è un atto importante per ricordare i diritti delle donne e la non violenza su di esse. Non rovinate un giorno importante con squallidi spogliarelli. Siate DONNE, no femmine. Peace and Love. BornCrazy

 

DUREX INVISIBLE

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Non c’è dubbio che la Durex sia il marchio più famoso e conosciuto parlando di profilattici. Con 86 anni di esperienza, offrono una gamma innovativa, grazie a ricerche e controlli mondiali, riuscendo a creare preservativi di ottima qualità. L’ultimo arrivato è INVISIBLE, studiato per massimizzare la sensibilità, questo preservativo vi farà venire il dubbio (e la paura) di non averlo messo. INVISIBLE è il preservativo più sottile che la Durex sia riuscita a fare, e secondo me, è il più sottile che ci sia in commercio. Questo preservativo è studiato per massimizzare la sensibilità, offrendo al tempo stesso un ottimo livello di sicurezza e protezione. Grazie al gruppo “TheInsiders” ho avuto la fortuna di ricevere dei campioni che ho diviso tra amici. Tutti ne parlano bene e sopratutto tutti sottolineano il fatto che sembra di avere un rapporto senza preservativo. Che dire? Lo slogan “Sentitevi più vicini!” sembra davvero azzeccato per questo prodotto che migliorerà di gran lunga il piacere tra coppie. Voglio ringraziare la Durex e il gruppo “TheInsiders” per questa grandissima opportunità. Spero che abbia in qualche modo solleticato la vostra curiosità. un abbraccio. BornCrazy. PEACE AND LOVE!

UN FALLIMENTO CHIAMATO “GARANZIA GIOVANI”

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L’altro giorno mi sono imbattuto su un articolo dove l’assessore al lavoro in Sicilia, Gianluca Miccichè, parlava della GARANZIA GIOVANI come di un “grande successo” a livello regionale. La mia prima reazione è stata una risata gigantesca, credendo che era una di quelle “bufale” che circolano su internet, poi ho constatato, girando su altri siti, che sta cazzata l’avevo detta per davvero. Parlando di numeri, loro dicono, che sono stati 170.000 siciliani ad iscriversi al progetto, tra loro SOLO 47.000 hanno fatto tirocinio preso un azienda e peggio ancora SOLO 2.500 hanno trovato lavoro presso la stessa azienda e 1.500 presso altre aziende (praticamente persone esterne che non c’entrano nulla con la Garanzia Giovani, ma per gonfiare i numeri li mettiamo anche). Ora, vorrei chiedere al nostro caro assessore al lavoro, ma tutto questo “grande successo” dove “minchia” lo vede? La cosa che ancora mi lascia sconcertato, è il rinnovo per il 2016, fatto dal governo, di questo progetto che è stata una delle più grandi fregature verso i giovani degli ultimi anni. Forse non tutti hanno sentito parlare di Garanzia Giovani, cerco di riassumere un pò il tutto: Praticamente chi è disoccupato e chi non è iscritto all’università, avendo un età compresa tra 15 e i 29 anni può far parte a questo progetto, che prevede il tirocinio o stage presso un azienda per 6 mesi, a titolo gratuito per l’azienda, a carico dell’INPS. Praticamente lavori 6 mesi e lo stipendio te lo da l’INPS, circa 500 euro al mese. Allo scadere di questi 6 mesi, l’azienda per cui hai lavorato, decide se assumerti (con svariate agevolazioni) o farti tornare alla tua bella vita da disoccupato. Ora qualcuno dirà “Buono, l’azienda non spende un euro e il ragazzo viene stipendiato dallo Stato”, STICAZZI!!!! Perchè l’INPS, aggiungerei come sempre, è in forte ritardo con i pagamenti, perciò tutti questi 47.000 ragazzi, aspettano ancora lo stipendio di circa 4 mesi. Invece di pensare al nuovo progetto, che partirà tra marzo e aprile 2016, perchè non pensate a “liquidare” tutti i giovani che hanno lavorato per 6 mesi e che aspettano, da mesi, i soldi che gli spettano?  Come al solito, non importa da quale regione arriva la notizia, ma in Italia ci facciamo davvero ridere in faccia dal resto d’Europa e del Mondo.

NOI SIAMO L’ITALIA!

Non trovo Renzi simpatico. Non lo trovo adatto come premier italiano e sicuramente non sta rendendo l’Italia un posto migliore, però in queste parole, mi ha quasi fatto sentire un italiano. Amo la cultura e la storia che abbiamo. Amo poter dire “sono italiano”, amo poter sventolare la bandiera tricolore, e tifare ITALIA nelle competizioni sportive. Amo l’ITALIA, da nord a sud. Amo ogni singola opera fatta da un italiano. Amo il prestigio che abbiamo su molti argomenti. Amo chi s’impegna davvero per renderlo migliore.  Amo il mio paese, ma non amo chi lo governa.

Caro Renzi, noi italiani, abbiamo paura dei soldi che ci chiedete, paura di non riuscire ad arrivare a fine mese, paura di non poter dare un futuro ai nostri figli, paura di non poterci difendere in casa nostra, paura di doverci allontanare da dove siamo nati e cresciuti, paura di laurearci e non trovare lavoro, paura di non realizzare i nostri sogni. Abbiamo paura che roviniate il nostro paese, LA NOSTRA ITALIA.

13 NOVEMBRE 2015: PERCHE’? VICINI ALLA FRANCIA E AI FRANCESI!

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Perchè?

Ci pensi e ci ripensi. In fondo tutti ci facciamo questa domanda. Ma nessuno riesce a trovare le parole all’ennesimo atto terroristico. La partita Francia – Germania era un occasione troppo ghiotta, francesi e tedeschi nello stesso posto, all’interno di uno stadio. Si sentono 3 boati: 2 kamikaze vicino allo stadio e 1 bomba in lontananza. Poi gli ostaggi dentro il teatro, attimi di terrore, da fuori si sentono gli spari: li stanno uccidendo ad uno ad uno, senza pietà. Non si può più rimanere tranquilli, neanche in “casa” propria. Non si può più uscire, andare al cinema, mangiare in un ristorante, non si può andare a teatro o in uno stadio e stare tranquilli. Bisogna stare attenti sempre. L’ennesima tragedia… Francia ti sono vicino, per quello che può contare..

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PARLARE DI CRISI E TROVARE I LIMONI DEL SUDAFRICA AL SUPERMERCATO!

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Non sono un esperto d’economia, ma non penso che ci vuole una laurea a capire che se un prodotto lo importo dall’altra parte del mondo, e costa meno di un prodotto nostrano, c’è qualcosa che non va. L’Italia è famosa in tutto il mondo per i prodotti che esportiamo con orgoglio: Pasta, Vini e liquori, Prosciutti e salumi, Formaggi, Conserve, Oli, Dolciumi e chi più ne ha, più ne metta. Non avremmo bisogno di importare prodotti da nessuna parte al mondo. Ed invece, a Palermo, troviamo i LIMONI del SUDAFRICA (vedi foto). In Sicilia mancano limoni? Non capisco il senso di pagarli 2,89€ al kg, quando in tutto il mondo, c’invidiano gli agrumi siciliani … Gente apriamo gli occhi e iniziamo ad acquistare prodotti italiani, perché qui si continua a parlare di crisi, ma nessuno fa niente per evitarla….

FATE BENE A CHIAMARLO “ORO VERDE”!

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Personalmente credo che la Sicilia sia uno dei posti più belli del mondo e mi ritengo fortunato di viverci. 2 giorni fa, prendo la macchina ed, insieme alla mia ragazza, parto, destinazione: BRONTE, dove si tiene la famosa “SAGRA DEL PISTACCHIO”. Appena arrivato, verso le 18, trovo subito parcheggio e iniziamo il giro turistico. Ammetto di aver mangiato subito un arancino (nella foto rende l’idea del primo morso), soddisfatto dal gusto, meno dal prezzo (far pagare un arancino 2,50€, non la vedo come un ottima idea). Dopo aver girovagato in lungo e in largo tutta l’area, mi fermo in una bancarella dove vendevano le paste di mandorla (con pistacchio), decido di prenderne una decina da portare a casa, aggiungendo una ciambella alla Homer Simpson (anch’essa, ovviamente, col pistacchio) pagando il tutto, la bellezza di 10€. Si fanno le 21 e decidiamo di andare all’area food, dove decido di assaggiare il panino con porchetta di suino nero dei Nebrodi con pistacchio (ovviamente), melanzane e funghi, aggiungo una lattina di Coca Cola e pago 7,50€. Il panino non si discute, la porchetta era davvero tenera e ottima ma il prezzo mi lascia un pò a desiderare. Decidiamo di tornare a casa, ma non prima di prendere la crepes con la “Pistacchiella” e Kinder Maxi (foto). Non vorrei dirlo, ma ho pagato 2 crepes, 10€. La crepes era buonissima, non si discute, ma basta mettere in tutto un pò di pistacchio, il prezzo lievita che è un piacere. Resoconto finale: Tutto buonissimo ma troppo caro. So benissimo che la Sicilia è l’unica regione italiana dove si produce il pistacchio, e Bronte, con oltre tremila ettari di coltura, ne rappresenta l’area di coltivazione principale (più dell’80% della superficie regionale e l’1% di quella mondiale), ma il prezzo è davvero esagerato. Basti pensare che 1kg di pistacchi costa 38€ per farsi un’idea. Non metto in dubbio, il lavoro che c’è nel coltivalo e cosi via, però credo che i prezzi si possano leggermente abbassare. Il consiglio che posso darvi è di andare alla Sagra del Pistacchio (c’è ancora dal 02 al 04 ottobre 2015), girovagare per tutta la sagra e mangiarvi delle ottime pennette al pistacchio (4.50€) e una buonissima crepes, per il vostro benessere, ma sopratutto, per il vostro portafoglio. Fate bene a chiamarlo Oro Verde. Fate benissimo…..

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Arancino al Pistacchio
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Crepes al Pistacchio e Kinder Maxi