DAVID GUETTA A PALERMO: IO C’ERO!!!

20160710_002737

Circa 3 mesi fa, mi arrivò la notizia che David Guetta sarebbe stato a Palermo, sabato 9 luglio, nell’ambito dell’ottava edizione di “Porto d’Arte”. Un amico mio mi chiese “Che facciamo? Ci andiamo?” la mia risposta non poteva che essere positiva. Prendiamo i biglietti e organizziamo il tutto.

Sabato 9 luglio: Due auto, belli e organizzati, ci aspettano 239km, 3 ore di viaggio, si parte. Per strada si ascolta musica tranquilla e si scattano foto. Arrivati in albergo, ci diamo del tempo per prepararci e andiamo a Castello a Mare, circa 800mt da dove alloggiamo. Entriamo alle 19:00 e già si balla. Iniziano a suonare dei dj locali per poi lasciare spazio a Kungs e Jonas Blue. Il primo davvero bravo, è piaciuto molto, meno il secondo, forse perchè ci divideva da Guetta. Entrambi sono dei produttori di buon successo, che hanno iniziato molto bene aprendo ormai quasi tutti i concerti del dj francese.

Dopo ben 5 ore di attesa, a mezzanotte, uno dei più grandi dj del momento, a 49 anni suonati, autore di hit quali “Dangerous”, “Titanium”, “Hey Mama”, “Gettin Over You” e di “This One’s For You” canzone degli Euro 2016 in Francia: DAVID GUETTAAAAAAA!!!!! Partito con un intro stupenda. Ha suonato per circa 1 ora e mezza, facendo ballare tutta la gente venuta per lui. Gli schermi proiettavano una grafica davvero molto colorata con alcune riprese live. E’ stata davvero un’esperienza unica. Ritorno a casa con un dolore di piedi mai visto prima ma felice. Durante il live non sono mancati gli scontri, da chi mi ha tirato il telefono per terra che come un rinoceronte ho ripreso spazzando tutto ciò che mi divideva da lui a due donne di circa 40 anni che si erano fissate dovevano ballare al nostro posto, e noi chiusi a conchiglia, classica tattica romana, non abbiamo ceduto a nessuno. Di ritorno in albergo non poteva mancare un buonissimo panino con la porchetta palermitana per riprenderci ed acqua a non finire.

Domenica 10 luglio: Ritorno alla base, con qualche complicazione, un amico ci ha fatto visitare l’ospedale di Palermo, per ben 6 ore, molto ben organizzato e molto pulito. L’importante che tutto sia andato per il meglio. Arriviamo a casa verso le 21:00 con tantissimi ricordi di questo fine settimana. Vi saluto con un altra esperienza condivisa con tutti voi. Peace and House Music. BornCrazy xD

13592219_10208772856112989_2154288147141538119_n

SNAPCHAT-MANIA!

2Che Snapchat non era la solita applicazione, lo si sapeva già. Ma che avrebbe cambiato totalmente la “vita digitale” questo non lo immaginava nessuno. Ormai tutti hanno un account su Snapchat, tutti che vogliono ridere, scherzare, prendersi in giro con varie maschere ed effetti. Il punto di forza di questa applicazioni è sicuramente il “riciclo” delle piccole storie create Snapchat-6717071924132023390dagli utenti. No, tranquilli, non dovete iniziare dicendo: “Questo messaggio si autodistruggerò tra 3, 2, 1”. Infatti tutto ciò che pubblicate su Snapchat viene rimosso entro 24 ore. Altro punto di forza di Snapchat è il fatto di non poter ricevere like o cose del genere, per me è una cosa stupenda, mi dispiace per chi crede di far aumentare il suo ego, qui non si può, fai il video, ti auto prendi in giro e basta, finisce li. Ma come si mettono questi effetti? semplice, aprite Snapchat, tenete premuto, l’applicazione vi scannerizza il vostro bel visino e sotto spunteranno tutti gli effeti che potete utilizzare, che giornalmente vengono cambiati. Sarà il futuro? Non lo sappiamo. Nel frattempo godiamoci gli effetti e divertiamoci con Snapchat. CARICATE GLI SMARTPHONE. Un grosso saluto da BornCrazy. Peace and Snap!

        Snapchat-1510885661274569473 Snapchat-886702370341859512 Snapchat-8729151079264059368

        Snapchat-3698835885602928705 Snapchat-7064159000002009501 Snapchat-4219818081825686661

L’UOMO CURATO: SI? NO? DIPENDE…

3

Eccoci, nel 2016, dove si dice che ormai l’uomo sia più curato della donna. Ma sarà vero? Non mi ritengo una persona che si cura tantissimo: mi sistemo le sopracciglia, non esco se i capelli non sono come dico io, accorcio la barba, mi tolgo un pò di pelo dalla schiena, non vado in palestra, ma cerco di mangiare il più genuino possibile, dico sempre di andare a correre ma non lo faccio quasi mai e faccio un lavoro, che, ahimè, è molto sedentario. L’uomo moderno, da qualche anno a questa parte, sta iniziando a curare il viso sempre di più, le sopracciglia sistemate per rinforzare lo sguardo e la barba per sembrare più maturo, sono i punti di forza di un uomo che ama curarsi. Ma se ormai le sopracciglia sono standard un pò per tutti, diciamo un pò più folte, l’idea della barba e dei capelli cambia un pò per tutti. C’è l’uomo che con la barbetta corta si sente il più figo di tutti, e c’è la barba stile boscaiolo che fa l’uomo rude. Poi non dimentichiamo il pizzetto, la “mosca” sotto il labbro e solo le basette più lunghe che sono un pò più in fondo alla classifica, ma sempre utilizzate. Insomma, la barba è diventata fondamentale quasi per tutti, e alle donne non sembra dispiacere. Per i capelli invece sembra esserci tutto un altro mondo, i parruchieri possono sbizzarirsi. Dal capello a quello lungo sono tantissimi gli stili utilizzati. Chi si fa la coda, chi usa il ciuffo alto rasato ai lati, e anche chi vuole sia la coda che la rasatura laterale. Non dimentichiamo poi l’uomo pelato che con la barba ha il suo perchè. Uno dei simboli maschili di questa moda è sicuramente l’ex calciatore David Beckham, beniamino di tanti tifosi di calcio e di tante tifose, ha cambiato più volte look, senza snaturare mai.

beckham style

Ma l’uomo moderno non cura solo il viso, ha imparato a modellare il suo corpo il più possibile tra palestra e tatuaggi. Ormai tutti, o quasi, cercano di fare attività fisica. Vanno a correre, in bici o in palestra, l’importante è muoversi, cercare di stare in forma, mangiando in modo corretto e genuino. Per chi ancora non lo fa, gli consiglio di mettersi sotto, perchè questo è il futuro, anche se ancora a qualche donna piace l’uomo con la “panza” definendolo un “orsacchiotto dolce”, tutto questo non durerà per sempre, ma non dimenticate: lo sguardo da cattivo ragazzo non lo batte nessuno.  Non dimentichiamo i tatuaggi, parte fondamentale dell’uomo del 2016. Ormai chi più chi meno, a l’uomo contemporaneo piace il tatuaggio, piccolo o grande che sia. Per chi ha un corpo scolpito, sicuramente i tatuaggi “standard” vengono fatti su petto e schiena, per il resto un posto vale l’altro.

In poche parole, l’uomo moderno è un Hipster con fisico ben scolpito, pieno di tatuaggi, con uno sguardo profondo. Siete pronti al cambiamento? volete tenervi la “panza”? l’importante è stare bene con se stessi, senza trascurare la vostra salute. E se qualche capello bianco vi fa paura, guardate in fondo all’articolo, sono sicuro che il vecchietto del futuro sarà il più figo della storia. Si ok, ora che l’articolo è finito. Vi curate tutto, ma il cervello lo allenate? Un uomo colto si dice sia ancora meglio. Sono sicuro che ne riparleremo. Una stretta di mano a tutti. Peace and Non Mollate Mai. BornCrazy ve saluta. xD

E VOI? CHE MINCHIA BEVETE?

2Ebbene si… Camminiamo verso uno stand della Nivarata 2016 (vedi piccolissima recensione su Facebook alla pagina BornCrazy) e ci viene chiesto “Ragazzi, che minchia bevete?”. Immaginatevi la 1scena: camminate tranquilli, tra gli stand, vi ferma uno, vi guarda con faccia molto seria, facendovi questa fatidica domanda. Incuriosito osservo attendamente lo stand e guardo che MINCHIA è il nome di una birra artigianale messinese. Il mio primo pensiero è stato sicuramente: “E’ UNA GENIALATA”, se guardiamo la parte marketing della situazione, la parola “MINCHIA” è la più usata della Sicilia. Viene usata per tutto “Minchia mbare, come stai?” oppure quando un siciliano è sorpreso da una notizia “MIIIIINCHIA”, insomma, viene usata dappertutto.

Ma ritorniamo alla birra. Prodotta a Messina, la birra Minchia è disponibile “Bionda”, “Rossa” e “Tosta”. Tutte a bassa fermentazione (14° – 0° C), utilizzando una selezione di lieviti (saccharomyces carlsbergensis) e prodotte artigianalmente, in bottiglie da 33cl e 75cl utilizzando vetro riciclato. Cosa volete di più? Bevete birra3 artigianale rispettando l’ambiente. Ma quale scegliere? La “Bionda” con grado alcolico al 5,2%  ha un gusto maltato e retrogusto erbaceo floreale, praticamente una Lager; la “Rossa” con grando alcolico al 6,0% ha un retrogusto mordido; La “Tosta” con grado alcolico al 7,3% è una birra bionda a doppio malto. Presentata anche all’Expo di Milano, ha ricevuto molte recensioni positive da tutto il mondo, praticamente un orgoglio siciliano. Utima chicca da sapere? I macchinari sono stati montati in un ex-cinema. Molti l’hanno criticata per il suo nome un pò hard, ma personalmente credo che il nome non sia un probema, quando un azienda come la Sikania, azienda di lunga tradizione, ha fatto di questo marchio, il loro punto di forza. Noi non ci pensiamo, ci beviamo una minchia di birra e su con la vita.

4

Se volete seguirla andate al sito BirraMinchia.it oppure alla pagina Facebook BirraMinchia. Io vi saluto e spero di avervi incuriosito tanto quanto me. Peace and Che Minchia Bevete? Un Abbraccio, BornCrazy xD.

5

BYE BYE ITALY

Con un’Italia sempre più allo sbando, sono molti gli italiani che vanno via, lasciando la propria casa, la propria terra e la propria vita, per trovare fortuna altrove. Sembra una storia già vista, tanti gli italiani, in passato, che lasciarono il Belpaese per andare nelle Americhe o in Australia. Il tempo passa, ma le cose non cambiano di molto, perchè se fuori dei confini europei, si sceglie l’Australia, in Europa si va, o in Inghiterra, o in Germania, senza dimenticare nuovi posti come Olanda e Norvegia. Ma cosa si va a fare in questi posti? Non tutti inizialmente sanno parlare una lingua diversa dall’italiano, e allora si inizia con un lavoro da “dietro le quinte”, di solito in cucina, come lavapiatti, o in sala, per chi “mastica” anche un pò di inglese, come cameriere. I primi tempi sono davvero duri: vivere in una stanza, la mancanza di amici e parenti, le diverse abitudini, e senza dimenticare i cambiamenti meteorologici famosi nel nord Europa. Ovviamente non tutti sono fatti per questa vita e molti di loro, dopo qualche mese, tornano nella madre terra Italia. Chi rimane, però, comincia a farsi una vita, a far carriera e ad imparare la lingua, per poi fare radici. Non dimentichiamo che ormai anche le grandi aziende italiane, stanno spostando le loro fabbriche, o uffici, fuori dall’Italia, per colpa delle tasse troppo alte. Insomma, stringendo, in Italia si fa fatica ad andare avanti, e si cercano rimedi o soluzioni per crearsi un futuro che in Italia, neanche col binocolo si vede. Gi italiani ormai li trovate in tutto il mondo, dal Brasile all’Iran, dal Sud Africa all’India, da Dubai alla Nuova Zelanda, ma sapete dove si trova la maggior parte di cittadini italiani nel mondo? Io avrei detto Australia o Stati Uniti, ma la risposta corretta è l’Argentina. Non fate quella faccia, anche io sono rimasto perplesso, ma le statistiche parlano chiaro, in Argentina ci sono circa 691,481 contro i 651,852 italiani che vivono in Germania. Come dargli torto?

Molti gli amici o parenti, che hanno provato la vita all’estero. Pochissimi sono tornati, molti altri sono rimasti. La mia idea è quella di raccogliere le esperienze vissute, sia per chi c’è l’ha fatta, ma anche per chi non è riuscito. Cercando di capire i motivi sia di uno che dell’altro. Al più presto ci saranno novità. un saluto da BornCrazy. Peace and Goodbye Italia. xD

LEICESTER CITY: MIRACOLO CALCISTICO!

“Foxes Never Quit” questo è il motto del Leicester City, “Le Volpi Non Mollano Mai“. Parliamo di una squadra che, ad inizio campionato, nessuno poteva mai immaginare vincesse la Premier League 2015/2016. In un campionato, quello inglese, con le squadre più ricche e forti al mondo, come Manchester United, Manchester City, Chelsea e Arsenal, ma senza dimenticare di Tottenham, Liverpool e West Ham, il Leicester ha fatto un vero e proprio miracolo calcistico. In questa impresa c’è qualcosa di italiano, mister Claudio Ranieri, gli è stata affidata la panchina il 13 luglio 2005, creando un gruppo solido, che ha lottato ad ogni partita, rimanendo sempre nelle zone alte della classifica sin dalle prime giornate. Diventato un mito di questa città, sta ricevendo congratulazioni e premi da tutto il mondo, come è giusto che sia. Togliendosi qualche piccolo sassolino dalle scarpe, e a suon di “Dilly Ding Dilly Dong” ha portato questa squadra ai vertici del campionato inglese.

Una squadra inaspettata, fatta da persone semplici, da giocatori che nessuno conosceva o che nessuno considerava più di tanto. Protagonista assoluto di questo sogno è sicuramente Jamie Vardy, ex operaio metalmeccanico a Sheffield, in pochissimo tempo si è trasformato in un campione, capace di far sognare una città intera a suon di gol. Va a segno per undici partite di campionato consecutive (13 reti realizzate), superando Ruud Van Nistelrooy, e stabilendo un nuovo record in Premier League. Ma non dimentichiamoci di Kasper Schmeichel, portierone e figlio del grande Peter Shmeichel, che con le sue parate ha salvato più volte il risultato. Poi Wes Morgan (il capitano), Danny Drinkwater, Robert Huth, Christian Fuchs, Andy King, N’Golo Kanté, Leonardo Ulloa e Riyad Mahrez. Nessun campione affermato, nessun “Mr. 100Milioni” e nessun fuoriclasse, ma solo tanti giocatori che hanno costruito un sogno e diventati solo ora campioni. Sono entrati nella storia del Leicester City, facendogli vincere il loro primo titolo nazionale.

Io spero che l’anno prossimo molti di loro non andranno via, non si faranno ingolosire dai soldi delle grandi squadre, spero che capiscano che rimanere al Leicester, dove sono idoli indiscussi, sia la scelta migiore. In questo momento il Leicester, non ha niente da invidiare alle grandi del calcio. Hanno battuto tutti e hanno vinto un titolo meritato, mentre le altre big inglesi, rallentavano, loro sembravano un treno senza sosta. L’anno prossimo ci sarà la Champions League ad aspettarli. Nuovo giro, nuova corsa. E chissà se potranno scrivere un altro pezzettino di storia. Un abbraccio da BornCrazy. Peace and GoFoxes. xD

ZETA: SCOMMESSA VINTA!

1600x500_ZETA_scegliilfilm2

Finalmente al cinema c’è “Zeta” ed io alla prima occasione sono andato di corsa a guardarlo. Mi è piaciuto tantissimo perchè è un film con un mix di tutto: Rabbia, Gioia, Dolore, Amore, Passione, Forza e sopratutto tanto ma tanto Hip Hop. E’ un film che t’incolla allo schermo, sin dall’inzio succede di tutto e di più. La mia unica paura, prima di entrare al cinema, era quella di vedere un flop su un film ispirato al Rap Italiano, ma una volta vista la prima scena con Salmo, mi sono detto tra me e me: “Iniziamo Bene”. Questo film era una scommessa di proporzioni gigantesche e vi spiego il perchè per 3 semplici motivi: protagonisti sconosciuti, rapper trasformati in attori e paura di un “8mile” all’italiana. Ma “Zeta” si è difeso bene, e come ho messo nel titolo, è stata una scommessa vinta e stravinta.

Diego Germini, classe 1995, in arte Izi, è il protagonista di Zeta. Di origini genovesi, è stato scelto su circa 200 rapper da Cosimo Alemà (regista), per “quegli occhi profondi e quel mix di talento e rabbia”. Il film sembra una storia quasi autobiografica dove il rapper si è immerso del tutto nel ruolo di protagonista. Il suo nome è l’assonanza di “easy” e lui stesso spiega il motivo di questa scelta: “per colpa del diabete devo cercare di somatizzare il meno possibile, di stare tranquillo, di non farmi inghiottire da ansie e paure. Insomma, devo vivermela easy…”. E sul film dice: “Sul set sono stati tutti gentili e disponibili nell’aiutarmi, in particolare ringrazio Salvatore Esposito. È stato un piacere enorme conoscere Salmo ma chi mi ha sorpreso di più è Tormento, come usa il13082637_488587284679754_2650343915619873331_n microfono lui non lo usa nessuno, c’è solo da imparare”. Voce profonda e con un flow che a me piace davvero tanto, Izi, ha tutte le carte per diventare un big del rap italiano. “Spero che la gente capisca il mio viaggio, che si lasci coinvolgere dalla mia musica e dalle mie parole. A volte cerco il silenzio nella mia testa e mi lascio trasportare, vorrei fare lo stesso con la musica. Il rap è il mio primo obiettivo, per il cinema non so come andrà ma io nella mia testa i film li facevo già…”. La scena finale da pelle d’oca, con lui che batte Ensi in una gara di Freestyle. Compimenti all’artista e all’attore. Non vedo l’ora di ascoltare il suo primo album “Fenice”. Già acquistato per quando mi riguarda.

Una delle soprese di questo film è sicuramente Salvatore Esposito nel ruolo di Sante, rapper e produttore di successo. Il protagonista di “Gomorra” aveva anche l’intenzione di rappare le canzoni selezionate per il suo ruolo, ma per una mancanza di tempo, hanno scelto la voce di Tormento, sarebbe stata una chicca in più per questo film.

I rapper che hanno partecipato al progetto sono tantissimi: Salmo, J Ax (il discorso nel film è stato da brividi), Fedez,  Andrea Farri, Noyz Narcos, Metal Carter, Shablo, Baby K, Rocco Hunt, Rancore, Shade, Briga, Tormento, Cor Veleno, Ensi, Moses Sangare, Lowlow, Raffaela Hebert, Tony Haze & Fatt MC, Zedyo, Ballistic, Masta, Smb, Sick Luke, Dj Mike. Molti di loro hanno partecipato anche alla soundtrack ufficiale del film:

  • Salmo – Mic Taser
  • Sante – Serpente
  • Izi – Izis
  • Zedyo, Ballistic & Masta (Beat by Smb) – Come La Veille
  • Metal Carter – Cult Leader
  • Andrea Farri – Sotto La Pioggia
  • Tony Haze & Fatt Mc (Prod. Sick Luke) – Vieni Via Con Me
  • Shablo – Timeless Spirit
  • Izi – Trafitto
  • Baby K feat. Sante – Licenza Di Uccidere RMX
  • Rancore & Dj Myke – S.U.N.S.H.I.N.E.
  • Shablo feat. Raffaela Hebert – Chessplaying This Dame
  • Briga – L’Amore è qua
  • Rocco Hunt – O’ Posto Mio
  • Izi – Niente da perdere
  • Cor Veleno – Testa Rotta
  • Izi feat. Moses Sangare – Scusa
  • Lowlow – La solitudine del numero 1
  • Noyz Narcos – Attica
  • Andrea Farri – Insieme
  • Izi feat. Ensi – Casa

Chiudo dicendo che “Zeta” è stata una bella sorpresa e consiglio di andarlo a vedere, sopratutto agli amanti del genere, perchè ne vale davvero la pena. Spero che la mia recensione vi sia piaciuta e che ascolterete il mio consiglio. Un saluto da BornCrazy. Peace and Love Music. xD

ESPERIENZA DA NON VEDENTE!

Giorni fa a Catania, grazie ad un’iniziativa cittadina chiamata “Notte Dei Musei”, ho avuto la possibilità di andare al museo Tattile. Credo che molti di noi, non si rendano conto della fortuna che 20160423_233734abbiamo, di poter ascoltare, parlare e sopratutto guardare con i nostri occhi il mondo che ci circonda. Entro incuriosito, pago il biglietto e mi metto in fila. La guida ci spiega un bel pò di cose, dalle precise miniature di bellissimi monumenti al loro slogan VIETATO NON TOCCARE. Le riproduzioni sono fatte davvero bene, monumenti da tutto il mondo riempiono il museo: dal Colosseo di Roma alla Torre Eiffel di Parigi fino ad arrivare alla stupenda Valle dei Templi di Agrigento.

20160423_235815Un’altra parte del museo che mi ha impressionato è sicuramente la zona dedicata ai famosi quadri, ideati e svillupati dalla Stamperia Regionale Braille. Uno tra questi è “La Creazione di Adamo” di Michelangelo con metodo Ottico-Tattile. La guida ad un certo punto ci chiede se vogliamo provare il “Giardino Sensoriale”. Praticamente è un bel giardino, arricchito di fiori e profumi tipici del Mediterraneo. Dentro questa oasi verde c’è un percorso tattile, segnaletica in Braille con indicatori sonori. Voi direte: “Vabbè, niente di più semplice” ma, riuscireste a fare tutto questo bendati? io ho provato a cimentarmi in questo percorso e non è stato per niente facile, completamente bendato, riuscendomi ad orientare solo grazie al percorso tattile. Finito questo, proviamo il “Bar al Buio” dove i non vedenti diventano le nostre guide e ci fanno vedere come sia difficile muoversi in uno spazio ristretto e dove chiedere anche un semplice bicchiere d’acqua ad un banconista non è roba da poco. 20160423_233113

Che dire? Un’esperienza davvero unica, che ti fa capire quanto è difficile per un non vedente muoversi e girare il mondo. Posso solo ringraziare il Polo Tattile per quello che fa per queste persone, riuscendo a far conoscere i monumenti o altre opere d’arte laddove gli occhi non possono. Credo proprio che tornerò nuovamente in questo museo, approfondendo ancora di più l’argomento. Un abbraccio dal vostro BornCrazy. Peace and Vietato Non Toccare. xD

FILM IN PRIMA PERSONA? DA EVITARE!

E’ da poco uscito al cinema HARDCORE!, il primo film girato interamente in prima persona. Io l’ho guardato, la curiosità era davvero tanta, ma ha deluso tantissimo le mie attese. Un film che fa girare la testa, capisco che i movimenti siano da film d’azione però l’ho visto un tantino esagerato. Simpatica la storia ma niente di speciale. Henry si risveglia in un laboratorio, privo di una gamba e un braccio, rimontati accuratamente da una dottoressa, che dice di essere sua moglie. All’improvviso succede di tutto e inizia l’azione. Mi aspettavo qualcosina in più ma credo che senza un protagonista, un film perda tantissimo. Cerchiamo sempre novità che possano andare avanti con progetti moderni ma credo che i classici film d’azione con una storia avvincente siano sempre i migliori.

Girato con le ormai conosciutissime GoPro, il protagonista è stato interpretato da circa 10 persone, tra stuntmen e cameraman. Hardcore! è stato molto criticato in tutto il mondo, proprio per questa nuova tecnica di produzione, tranne in Russia, dove il film è stato prodotto. Finanziato grazie al crowdfunding, con precisione dal sito indiegogo, questo film si autodefiniva, il futuro dei film d’azione ma hanno prodotto uno dei film più trash della nuova generazione. Il cinema sta perdendo moltissimo e sicuramente queste nuove tecniche non aiutano per niente, si rivelano troppo confuse e prive di storie che emozionano chi lo guarda. Personalmente ripeto che il film non mi ha soddisfatto per niente, anche se la curiosità riesce ad incollarti allo schermo fino alla fine, ma credo che sia la novità e niente più. Vi consiglio di andarlo a guardare perchè credo che dopo il flop fatto, non vedrete molti film di questo genere, e credo che portarvi dietro delle pillole contro la nausea sia un ottima soluzione. Un saluto. Peace and Film. BornCrazy xD

A MILANO SUCCEDONO COSE STRANE. ARRIVA BLINDSPOT!

Milano. Nel bel mezzo della città viene ritrovato un grande borsone grigio. Una guardia giurata chiede alla gente incuriosita di sgombrare l’area per far avvicinare i soccorsi. Ad un certo punto si apre il borsone, ed esce una ragazza totalmente tatuata e nuda. All’inizio non si capisce cosa stia succedendo. La ragazza spaventata, sotto shock, viene allontanata e portata al sicuro. L’inizio non è male.

Parliamo di un flash mob organizzato per il lancio di BLINDSPOT,  che arriverà in Italia a maggio. La serie tv creata da Martin Gero e Greg Berlanti (artefice di Arrow, The Flash, Supergirl e Legends of Tomorrow), che da poco ha vinto il Critics’ Choice Awards quale “miglior nuova serie” della stagione tv, è partita col botto in America con oltre 15 milioni di telespettatori. BLINDSPOT narra la storia di questa ragazza (interpretata da Jaimie Alexander), ritrovata nuda, completamente tatuata e priva di memoria a Times Square.  Le danno il nome di Jane Doe e scoprono che sulla schiena ha il nome dell’agente FBI, Kurt Weller (interpretato da Sullivan Stapleton). La storia comincia quando la polizia capisce che ogni tatuaggio sulla sua pelle nasconde un mistero da risolvere.

L’attrice Jaimie Alexander, che ha interpretato un ruolo simile in KYLE XY, si è dovuto sottoporre a più di 7 ore al giorno di make up per disegnarle addosso i circa 200 tatuaggi. In America il titolo di ogni episodio è un’anagramma e lo slogan è “Piecing together her past. One tattoo at a time”. La serie tv ha già firmato l’accordo per una seconda stagione.

Che dire di più? Sinceramente io non vedo l’ora che inizi questa nuova serie tv e spero che non mi lasci l’amaro in bocca. Le buone prospettive ci sono, i numeri che vengono dagli Stati Uniti sono abbastanza impressionanti, e noi siamo qui, aspettando con ansia BLINDSPOT. Peace and Tatoo. BornCrazy XD